B. D. nr. 0387
(24 aprile 1938)
Profezia di Daniele nel tempo della lotta tra gli esseri spirituali cattivi e i buoni
(da uno spirito-guida):
Quelli che si sentono chiamati a riformare l’ordine mondiale esistente, saranno giudicati ancor prima della sua fine (del mondo). Su di loro si adempiranno le profezie fatte a Daniele (Dn. 9,23-27)1, quello della fossa dei leoni, che mise in guardia il mondo da un intervento della Volontà di Jehova. Di conseguenza, se una piccola creatura si opporrà al Signore e vorrà sollevarsi al di sopra di Lui, questo sarà la sua rovina per il suo tempo e per l’eternità. Infatti, come in un tempo prevedibile cambierà tutto, come passerà tutto ciò che una volta testimoniava la grandezza, così, presto si farà valere una svolta nel mondo spirituale, che influenzerà sensibilmente i figli terreni, perché gli esseri spirituali cercheranno con tutte le loro forze di impossessarsi dei loro pensieri.
Questi esseri spirituali si sforzeranno di accedere in loro, per sfruttare in ogni modo possibile il breve tempo che è stato loro concesso per operare sulle anime degli uomini. Si tratta di un grande raccolto che il Signore vuole tenere, e anche se il mondo mantiene già adesso imprigionate innumerevoli anime, il desiderio per il bene spirituale sarà, tuttavia, sempre più attivo in loro, poiché, sotto l’influenza degli esseri spirituali buoni, sarà raggiunta una visibile nobilitazione degli uomini terreni.
Quelle forze che hanno già preso la via verso la sfera della luce, saranno all’opera con tutti i mezzi possibili nei confronti degli uomini e potranno rendere le loro anime infinitamente duttili, perciò non smetteranno mai di lottare per conquistare delle anime per Cristo; e poiché così ci si opporrà ai poteri nemici, tutto ciò che ha solo la minima volontà in sé di percorrere la retta via, sarà strappato loro, e per rivolgere la volontà nell’uomo verso la Divinità, innumerevoli esseri si impegneranno in un instancabile lavoro spirituale, e la loro ricompensa non sarà scarsa, perché ogni anima ha un incomparabile valore per il Padre celeste, essendo proprio una parte dell’eterna Divinità, e perciò la lotta per queste anime sarà sempre instancabile.
Se ora l’avversario escogita un piano per corrompere gli uomini in massa, e per realizzare questo piano aspira a una rimodulazione delle Leggi divine, chiunque si impegni per questo, cadrà inevitabilmente sotto il Giudizio di Dio, perché il suo operare è esecrabile, in quanto ciò non riguarda la rovina di una sola anima, ma si intende trascinarne migliaia e ancora altre migliaia su una falsa via, escludendo completamente di operare secondo la Volontà di Dio.
E poiché tutto è soggetto all’eterno Creatore, Egli saprà anche, al tempo giusto, punire tutti coloro che sottostanno al potere del nemico e si arrogano il diritto di influenzare in modo completamente errato lo spirito dell’uomo; infatti, nella Sua grazia, Egli fornirà loro straordinari mezzi, e attraverso rare dimostrazioni, anzitutto darà loro una chiara immagine dell’effettivo destino dell’uomo.
Nondimeno, l’Amore del Signore non cesserà mai, ed Egli troverà sempre delle persone rivolte a Lui; oppure, quelle che nel loro cuore non hanno ancora trovato la giusta comprensione ma sono volenterose di sottomettersi a un Essere superiore. Di costoro se ne occuperà amorevolmente il Signore stesso, …fino a quando non Lo avranno riconosciuto! Egli non farà subire loro dei danni, perché il Suo Amore e la Sua benevolenza, …dureranno in eterno! – Amen!
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1 ˗ Daniele cap. 9,23-27: «All'inizio delle tue suppliche è uscita una parola e io sono venuto per fartela conoscere, perché tu sei grandemente amato. Fa' dunque attenzione alla parola e intendi la visione: Settanta settimane sono stabilite per il tuo popolo e per la tua santa città, per far cessare la trasgressione, per mettere fine al peccato, per espiare l'iniquità, per far venire una giustizia eterna, per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo. Sappi perciò e intendi che da quando è uscito l'ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme, fino al Messia, il principe, vi saranno sette settimane e altre sessantadue settimane; essa sarà nuovamente ricostruita con piazza e fossato, ma in tempi angosciosi. Dopo le sessantadue settimane il Messia sarà messo a morte e nessuno sarà per lui. E il popolo di un capo che verrà distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà con un'inondazione, e fino al termine della guerra sono decretate devastazioni. Egli stipulerà pure un patto con molti per una settimana, ma nel mezzo della settimana farà cessare sacrificio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore, finché la totale distruzione, che è decretata, sarà riversata sul devastatore»
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[tratto dal fascicolo n. 40 “L’anticristo”]