B. D. nr. 0481
(23. 01. 1938)
Solo riconoscendo Gesù Cristo si dimostrerà di essere figli del Padre
(da uno spirito-guida):
Gesù ha vissuto sulla Terra nella pienezza della Sua divinità, null’altro Lo ha mosso, se non il Suo immenso Amore per l’umanità, e proprio questo Amore dovete riconoscerlo, e allora vi impegnerete affinché il Signore, Gesù Cristo, sia l’unica vera via verso l’eterna beatitudine. In una lotta senza fine vi siete conquistati la grazia per l’incarnazione terrena, voi che all’inizio eravate vicini alla Divinità, e ora potete di nuovo avvicinarvi alla Divinità solo attraverso l’unione con Essa, ma non potete accogliere Dio in voi se rifiutate la stessa Divinità.
Dio Padre e Gesù Cristo sono ‘Uno’! Dunque, come potete chiamare ‘Dio’, “Padre vostro” e, allo stesso tempo, rifiutare Gesù Cristo? Cercate di comprendere in voi la seguente spiegazione: – Un padre, molto responsabilmente, mette da parte una somma che vorrebbe impiegare per istruire suo figlio in tutte le arti e mestieri, e ora questo figlio, all’improvviso, sente un’avversione verso il padre. Come potrà, allora, pretendere di essere accudito amorevolmente? Non cercherà piuttosto, se pensa giustamente, di vincere la sua avversione, oppure rinunciare a qualunque sostegno proveniente dalla grazia del padre?
Se ora il Padre celeste vuole rendere partecipe il figlio terreno di tutte le grazie che gli procureranno l’eterna beatitudine, e il figlio terreno si oppone a Colui che gli ha preparato questa beatitudine già sulla Terra, allora questo figlio dovrà rinunciare del tutto a ogni magnificenza, oppure vincere se stesso e imparare ad amare Dio, il Signore, cercando di stabilire un rapporto cordiale con Lui, che è il Padre. Ma se egli permane nel consapevole rifiuto della divinità di Gesù, e mantiene verso di Lui un rapporto ostile, allora Dio non potrà mai perdonare nell’aldilà a un simile uomo le azioni compiute sulla Terra così come il figlio terreno si aspetta, perché lui stesso non si considera come un figlio del Padre.
Perciò, se costui non accetta ciò che potrebbe ricevere dalla mano del Redentore, non potrà aver parte alle benedizioni dell’Opera di redenzione né potrà raccogliere dove non ha seminato. Solo grazie a Gesù Cristo la vita terrena è diventata ciò che deve essere: la stazione della conoscenza! Quindi, a chi teme la conoscenza e permane consapevolmente nell’oscurità, la vita terrena non potrà nemmeno procurare il successo, perché il Signore promette il successo solo attraverso il Suo insegnamento. E chi accetterebbe degli insegnamenti, rifiutando il maestro?
Pertanto, la vita sulla Terra senza la fede in Gesù Cristo può essere favorevole quanto si vuole agli occhi degli uomini, ma davanti a Dio non reggerà, perché Dio stesso è venuto sulla Terra per gli uomini e Si è donato a loro attraverso la Sua Parola. Quelli che l’ascoltano e l’accettano, staranno nella benedizione, mentre quelli che rifiutano il Signore stesso non saranno in grado di accogliere in sé la Sua Parola, e la loro parte sarà una terribile lotta nell’aldilà, finché di là non avranno trovato la conoscenza, e infine, con questa, …il loro divin Salvatore e Signore: Gesù Cristo! – Amen!
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