B. D. nr. 2025

(11. 08. 1941)

 

Lo stato di lontananza da Dio mantiene l’uomo in un basso stato

 

Lo stato di lontananza da Dio, non può mai avere la conseguenza che l’uomo diventi buono e nobile, bensì lui si sentirà sempre attirato là, dove sono attive delle forze avverse a Dio, e troverà piacere nel male, accondiscendendo del tutto alla volontà di colui che è nella più grande lontananza da Dio.

Stare lontano da Dio significa un basso stato, e bassezza, significa imperfezione, …ignoranza e debolezza, e perciò un essere nello stato di lontananza da Dio, non può mai essere né buono né nobile, né saggio, né potente, né perfetto; esso porterà in sé tutti i segni che incorporano il polo opposto a Dio.

Chi cerca di cambiare il suo stato d’allontanamento da Dio, deve cercare di sfuggire all’avversario di Dio, deve evitare ciò che gli imprime il timbro della sua appartenenza, lui stesso deve formarsi verso l’alto, …andando incontro a Dio, cercando di arrivare vicino a Dio, e quindi, deve fare ciò che è contrario a quello che ha fatto finora, …quando stava sotto l’influenza dell’avversario di Dio. Deve cambiare tutto il suo essere, deve ambire alla perfezione, deve desiderare conoscenza e, …chiedere forza. Deve combattere i contrassegni del potere che è lontano da Dio, e plasmarsi in modo da essere degno della vicinanza di Dio, poiché questa è la cosa più splendida che un uomo sulla Terra possa conquistare.

Infatti, come lo stato di lontananza da Dio lega l’essere, così esso diventa libero attraverso la vicinanza di Dio, e la libertà è la meta più desiderabile di tutto lo spirituale. Chi è lontano da Dio, è anche legato; però, tutto ciò che non è libero, sente la costrizione, …e se ne vorrebbe liberare! Non appena l’essere percepisce lo stato di allontanamento da Dio come tormento e ne vorrebbe fuggire, esiste anche la possibilità di raggiungere la meta.

Solo chi si sente bene in uno stato di lontananza da Dio, non diventerà mai libero dal potere di colui che è contro Dio. Non può diventare libero, poiché in lui la tendenza verso il basso è ancora troppo grande; egli sarà incapace di un’azione nobile; sarà anche incapace di amare, e tutto ciò che fa, corrisponderà di più alla volontà del potere maligno.

Tuttavia, Dio vuole cambiare lo stato di allontanamento da Sé, e dove l’essere non vi aspira da sé, Egli gli offre un’altra possibilità. Egli cerca d’indurre l’uomo a buone azioni, affinché in tal modo percepisca la forza dell’Amore divino, e ora non voglia più stare senza di questo. Così comincia la risalita verso l’alto, e comincia a risvegliarsi in lui il desiderio per la vicinanza a Dio, e l’uomo si distoglie dall’avversario di Dio nella libera volontà, perché in lui diventa attivo il desiderio per Dio, cioè, …egli stimola la sua volontà di rivolgersi a Dio per l’aiuto. E l’uomo non invocherà invano, …se la sua preghiera è rivolta allo sviluppo dello spirituale verso l’alto.

 [segue al n. 2026]

 

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