B. D. nr. 2026

(12. 08. 1941)

 

La lontananza da Dio non si annulla senza la fede nell’opera di redenzione di Cristo

 

[segue dal n. 2025]

 

La lontananza da Dio rimane una voragine insuperabile per l’uomo che non riconosce Gesù Cristo come Figlio di Dio e Redentore del mondo, poiché per lui non c’è nessuna possibilità di cambiare il suo stato, giacché questo, è uno stato di assenza di forza e di potenza. Tuttavia, la forza per tendere verso l’alto, può essere trasmessa all’essere umano solamente, quando egli si avvale delle Grazie dell’Opera di redenzione.

Dapprima è ancora nel legame di colui che sta lontano da Dio e che non ha nessuna volontà di giungere vicino a Dio. Il suo potere e la sua influenza sull’essere umano sono ancora troppo grandi, per quanto egli se ne possa districare da solo; ma Gesù Cristo è morto sulla croce per tutti gli uomini ai quali manca la forza di staccarsi dall’avversario, e Lui ha acquisito le Grazie per loro, cioè attraverso la Sua morte ha trasmesso forza a coloro che Lo riconoscono e vogliono farsi liberare da Lui, da quel potere che è lontano da Dio.

La propria forza, cioè quella che Dio concede a ogni uomo per la vita, non può nulla contro quel potere; tuttavia la forza che Gesù Cristo attraverso la Sua morte sulla croce ha conquistato per gli uomini, …può tutto! Quindi, questa, può anche cambiare lo stato di lontananza da Dio in quello della vicinanza a Dio, non appena essa è solo desiderata dal cuore, e utilizzata.

Pertanto, il divin Redentore non può essere escluso, la Sua Opera d’Amore che Egli ha compiuto per l’umanità, non può essere disprezzata o negata, poiché questo significherebbe una volontaria sottomissione al potere che vuole corrompere tutto, e se l’umanità rinuncia alla fede nel divin Redentore, si trova là, dove stava – nell’estrema lontananza da Dio – quando nacque Cristo, perché è completamente in balia del maligno, esegue tutto ciò che questo pretende e, in un certo qual modo, è uno con lui attraverso la sua volontà.

La morte sacrificale di Gesù sulla croce fu il mezzo per portare l’aiuto all’umanità asservita al suo carceriere. Nondimeno, se l’uomo non vuole lasciarsi liberare, resta nel suo stato di non liberato, cioè in uno stato lontano da Dio, e quindi del tutto sottomesso a quel potere. Senza Gesù Cristo e senza la fede nella Sua Opera di redenzione, non esiste nessuna liberazione dal potere dell’avversario di Dio, …e lo stato di allontanamento da Dio non potrà mai essere cambiato.

 [segue al n. 2027]

 

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