B. D. nr. 2271
(21 marzo 1942)
Rifiutare la Parola di Dio significa rivolgersi al Suo avversario
(da uno spirito-guida):
Non appena l’uomo si chiude alla Parola divina, aspirerà al polo opposto di Dio, perché allora si opporrà all’afflusso della forza proveniente da Dio, e già questo è un rivolgersi al Suo avversario. Chi rifiuta la Parola di Dio rifiuta anche Dio stesso, perché Dio è ‘la Parola’, e se egli porta il Suo Nome solo sulla bocca, questa è un’espressione che usa senza riconoscere Dio; e quando Dio stesso gli si avvicina con la Sua Parola ed egli oppone la sua volontà, non potrà essere guidato a Lui con costrizione. Quindi, se è cresciuto in una falsa rappresentazione, egli crederà di usare correttamente la sua volontà e di essere fedele a Dio, …e rimarrà fedele a questa!
Egli si aggrapperà tenacemente ai suoi vecchi punti di vista e non potrà essere convinto dal fatto che sostiene un insegnamento sbagliato, perché questa convinzione non gli può essere insegnata per forza, ma deve conquistarsela per proprio impulso; deve essere attivo il cuore, egli deve sentire in sé l’impulso di sondare la verità ed entrare nell’intimo contatto con Dio stesso. Così riconoscerà se e quando sta camminando nella verità, e solo allora la Parola di Dio gli darà il chiarimento su tutto, ma egli non potrà mai e poi mai avere un chiarimento se rifiuta la Parola di Dio!
E per tale rifiuto, l’avversario di Dio rafforza la sua volontà, lo incalza mentalmente, e avrà anche successo, perché la volontà degli uomini è molto più incline ad accettare gli insegnamenti compenetrati dagli errori, che non la Verità divina. E così, l’uomo resta unito al polo opposto di Dio e i suoi pensieri e le sue azioni corrispondono all’influsso di costui. Lui stesso non diventa attivo, ma persiste in ciò che gli era stato offerto prima, ed è questo il suo errore: essersi appropriato di qualcosa senza averlo esaminato seriamente. Perciò ora teme di trovarsi davanti a un serio esame, e non vuole nient’altro che ciò che possiede già, prevedendo di riconoscere l’inconsistenza di ciò che possiede, e quindi difendendolo con tanto più di zelo.
Nondimeno, Dio cerca sempre di guidare anche questi uomini sulla via della verità, avvicinandosi sempre più a loro non appena essi elevano a Lui i loro pensieri. Infatti, solo attraverso una seria riflessione possono giungere alla verità, ed Egli indurrà sempre gli uomini alla riflessione, per strapparli al potere dell’avversario e poter presentar loro la Sua Parola e, con questa parola, …anche la forza! – Amen!
* * * * *
[tratto dal fascicolo n. 40 “L’anticristo”]