B. D. nr. 3330

(14. 11. 1944)

 

Il rinnovamento della Terra: “…non rimarrà pietra su pietra!”

 

Il rinnovamento del mondo potrà istituirsi solamente dopo, quando il vecchio mondo sarà totalmente distrutto, e così si compirà anche la Parola: “…non rimarrà pietra su pietra!”, e questo è da intendersi in modo spirituale e terreno. Si svolgerà un totale sovvertimento spirituale, e pertanto dapprima dovrà anche subentrare un disfacimento, uno stato di dissoluzione, come anche terrenamente non persisterà nulla di ciò che era prima, ed entrambi li compirà la stessa volontà umana!

Delle creazioni terrene saranno distrutte tramite la volontà dell’uomo: ambienti e condizioni terrene saranno insostenibili, e anche fisicamente avverranno molti cambiamenti che alla fine si ripercuoteranno nella dissoluzione della materia! E altresì, questa dissoluzione si osserverà spiritualmente, poiché inizialmente tutte le mentalità si affronteranno: uno sarà attaccato dall’altro, e da parte del potere terreno si procederà contro ognuno, e infine s’infiammerà la lotta di fede1, …che vorrà rendere impossibile ogni aspirazione spirituale. Da parte degli uomini sarà una volontà-estirpante ogni fede in qualcosa d’imperituro o di spirituale, …o in un Potere superiore.

Dio permetterà anche questo, perché tutto ciò dovrà precedere la svolta spirituale, e dal caos dovrà sorgere qualcosa di nuovo, qualcosa di puro, depurato, dello spirituale forte, e questo, …richiederà la definitiva distruzione e dissoluzione del vecchio mondo. «…non rimarrà pietra su pietra!» [Mt. 24,2 - Mc 13,2 - Lc 21,6]

Quando l’uomo pone attenzione, riconosce la decadenza e quindi sa anche che la fine non è più lontana. E se anche, tutto, minaccia di naufragare nel caos spirituale e terreno, l’uomo stesso deve salvarsi da ciò, deve resistere e non lasciarsi afferrare da questa decadenza. E se anche, tutto intorno a lui sprofonda, egli deve mantenersi a galla; deve sempre tendere le mani in Alto; deve lasciarsi trarre dall’Amore divino del Padre, …per non annegare quando tutto sprofonda. Deve volere dal proprio intimo, di sperimentare il nuovo mondo; che dal caos spirituale e terreno, sorga indenne, sano nella sua anima e pieno di speranza in un nuovo tempo che spiritualmente e terrenamente sia pacifico, …perché Dio stesso sarà vicino agli uomini che sopravvivranno a quest’ultimo tempo della dissoluzione! Infatti, il male naufragherà, non potrà più infuriare sulla Terra, e così, …non potrà più opprimere gli uomini che sono uniti a Dio attraverso l’amore!

E pertanto, il mondo si rinnoverà e non sarà più la vecchia Terra, poiché nessuna pietra rimarrà sull’altra! E la vecchia Terra attraverserà questo processo di trasformazione; diventerà una nuova Terra anche materialmente pura; delle creazioni svaniranno e ne sorgeranno di nuove, perché il rinnovamento spirituale richiederà allo stesso tempo anche un rinnovamento delle creazioni terrene! Nulla potrà rimanere come prima, perché alle creazioni sarà assegnato un nuovo scopo, e perciò la vecchia creazione dovrà dissolversi completamente, …secondo l’eterno Piano di salvezza di Dio.

Tutto sarà trasformato, tuttavia non svanirà per sempre, ma assumerà una nuova forma, …perché la vecchia forma non adempirà più il suo scopo, e questo dovrà svolgersi perché è determinato fin dall’eternità, e perché la volontà dell’umanità è giunta là dove si attiva in modo più distruttivo che costruttivo, e ciò è una violazione contro l’Ordine divino! Questo, quindi, si ripercuoterà in un caos, sia terreno sia spirituale, e questo, …sarà la fine della vecchia Terra! – Da essa sorgerà un nuovo mondo: …un mondo di pace, …un paradiso spirituale e terreno in cui regnerà l’amore! Perché lo stesso eterno Amore dimorerà fra gli uomini che Gli rimasero fedeli, …anche nella lotta più difficile.    Amen!

 

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1la lotta di fede’ : nel tempo della fine, detto anche ‘tempo della miseria’, ma anche ‘tempo di Grazia’, cioè quello seguente l’evento apocalittico, che avrà breve durata, e sarà oggetto della lotta di fede più cruenta, affinché i fedeli si difendano dai non credenti e testimonino loro la fede, esortandoli a rivolgersi a Dio prima del Giudizio finale. [vedi il fascicolo n. 38 – “La lotta di fede”]

 

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