B. D. nr. 4126 a/b/c

(17. 09. 1947) e (18. 09. 1947) e (19. 09. 1947)

 

Il tempo odierno è come la calma prima della tempesta

La comparsa visibile del Signore prima della fine per rafforzare i Suoi

 

Un tempo di ansiose miserie e sofferenze si trova davanti a voi, e potete considerare il tempo nel quale vivete ora, come la quiete prima della tempesta, dove ancora conducete una vita nell’ambito delle vecchie abitudini, dove ancora potete parlare di una prosperità misurata, rispetto agli stenti e alle grandi privazioni che vi attendono dopo.

 

[nel tempo della fine]

 

E tuttavia, (quello che verrà) è un tempo di Grazia, in cui Io sarò chiaramente riconoscibile dove la vita sarà sopportabile sempre e solo quando vi collegherete nella profondità spirituale con Me, perché allora non sarete mai soli, bensì potrete sempre avere Me intorno a voi, come scudo e targa, e Io Mi farò anche chiaramente riconoscere da voi; Mi avvicinerò ai singoli nella figura di colui, che avrà celato in sé, Me, in tutta la pienezza. 

(18. 09. 1947)

E dove l’amore per Me è forte, là Mi si potrà riconoscere anche quando camminerò come Uomo tra gli uomini, giacché a loro lo dirà il Mio occhio, Chi, Io sono, e poi i loro cuori s’infiammeranno nell’amore più ardente per Me, che non potrebbero mai offrire al prossimo.

Ed Io verrò loro incontro con l’Amore più ardente, chiarirò loro, cose dove sono ignoranti, e li consolerò nelle ore di afflizione, ed essi supereranno le situazioni più difficili e non si scoraggeranno, perché sentiranno il Mio aiuto. E dove Io verrò loro vicino in modo visibile, là saranno pieni di forza e profonda fede. E quando questa colmerà un cuore umano, non esisterà più nessun bisogno opprimente, poiché allora confideranno del tutto in Me, ed Io non deluderò davvero la loro fede!

Chi però arriverà fin lì senza di Me, non potrà neanche sopportare la miseria del tempo. Io non voglio lasciarlo nella miseria spirituale, e perciò devo colpirlo sensibilmente con la miseria terrena, fino a quando cederà nella sua resistenza contro di Me e finché diventerà credente e aspetterà da Me, …l’aiuto.

 

[nell’ultimo tempo del tempo della fine]

(19. 09. 1947)

Quindi, voi tutti sarete esposti ad ansiose afflizioni e sofferenze, attraverso le quali Io vorrei conquistarvi interamente. Comunque, anche forza e grazia vi staranno a disposizione in tutta la pienezza, che vi aiuteranno a conquistare Me. Io voglio solo il vostro amore, e se lo possiedo, …allora vi verrò incontro negli ultimi tempi anche in modo visibile, per fortificare la vostra fede e quella del prossimo, perché vi occorrerà straordinario irrobustimento e consolazione. Quindi, non dovete nemmeno temere il difficile tempo che vi attende, poiché con il Mio aiuto lo supererete!  Vi rimarrà un ulteriore tempo di Grazia, e il peso che metto su di voi può essere leggero, se userete bene tale apporto di Grazia.

Per conquistare Me, per poterMi contemplare con gli occhi corporei, ne vale veramente la croce che dovrete portare fino alla fine; tuttavia, come Portatore della croce, …Mi offro Io anche a quelli che si rifugeranno in Me per chiederMi soccorso, e per via di questi abbrevierò i giorni fino alla fine! Io so dei bisogni del singolo, e quelli che Mi sono fedeli sono i Miei veri figli i quali non M’invocano davvero inutilmente per l’aiuto.

Perciò, non spaventatevi dei Miei annunci! Andate determinati incontro a ciò che arriva, sicuri e tranquilli! Staccatevi dal mondo, …e aspettate Me! Ed Io, …verrò! Anzitutto apparendo ai singoli, poi, …per elevare1 i Miei nel Mio Regno, per portarli via dal luogo della rovina nel regno di pace2, …dove condurranno una vita beata come nel Paradiso2.    Amen!

 

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1 – ‘verrò a prenderli’ : è l’atto finale di salvataggio dei fedeli a Dio, prima del giudizio finale, attraverso cui, in modo contrario alle leggi della natura, i credenti saranno sollevati dal suolo terrestre per volontà di Dio. [vedi il fascicolo n. 42 – “La rimozione”]

2 – ‘nel regno di pace’ – ‘come nel Paradiso’ : è un luogo tra il materiale e l’animico, in un tempo indefinito, necessario per conservare i salvati durante la ritrasformazione del suolo terrestre dopo il Giudizio. Concetto anticipato in un'altra rivelazione del 1905. [vedi “Il futuro regno” - la 2° parte del “Legame del Cielo”]

 

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