B. D. nr. 4300 a/b
(15/16. 05. 1948)
“Se non vi sottomettete alla Mia Volontà e vi manca l’amore, retrocederete nello sviluppo spirituale”
(il Signore):
Se desiderate essere salvati, sappiate che dovete adempiere la Mia Volontà, e questa Mia Volontà è la Legge dell’Ordine dall’eternità! Perciò, se qualcuno infrange quest’Ordine, agisce contro la Mia Volontà, e se ora volete essere Miei, dovete adeguarvi e arrendervi alla Mia Volontà, quando questa vi viene annunciata, e dovete agire di conseguenza, perché Io non chiedo da voi molto più di ciò che potete compiere. Vi ho dato il comandamento di amarvi a vicenda, perché l’amore corrisponde alla Mia Legge dall’eternità, perché tutto è proceduto dall’Amore e, mediante l’Amore, tutto viene conservato.
Questa Legge deve quindi essere assolutamente accettata, ed è anche da adempiere, giacché corrisponde alla costituzione originaria di ogni creatura. La volontà dell’uomo deve solo allinearsi alla Mia Volontà, allora non potrà far altro che sentire amore e dare amore; invece, se lascia emergere la propria volontà, allora si trova nell’amor proprio, […]
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(16. 05. 1948)
[…] allora non è più sottomesso a Me, disdegna il Mio comandamento e si allontana da Me, perché gli manca la forza che riceverebbe da Me tramite l’amore. È dunque un processo del tutto naturale che l’uomo che si trova nell’amor proprio, rinunci a cercare Me, oppure si astiene da ciò che farebbe se fosse nella condizione di operare nell’amore. E la forza mancante si manifesta nell’incapacità di discernere, nella mancanza di fede e nella continua diminuzione della volontà d’amare.
L’uomo non può comprendere le sapienze più profonde, se gli manca l’amore; egli non può nemmeno essere attivo nell’amore, se non fa valere la Mia Volontà, se la propria volontà è più forte del comandamento che gli rivela la Mia Volontà. E così lo sviluppo spirituale dell’uomo deve inevitabilmente retrocedere, perché egli non procede nell’Ordine voluto da Me, non è conforme al Mio Ordine, per cui si manifesta una scissione presso coloro che hanno conoscenza della Mia Parola, e che hanno la grazia di essere istruiti da Me direttamente o indirettamente. Un certo grado di un’amorevole attività trasmetterà all’uomo la Mia Parola, e se questo grado aumenterà, anche la sua conoscenza si accrescerà.
Pertanto, se sorge un’incomprensione riguardo agli insegnamenti che Io stesso ho dato agli uomini attraverso la Mia Parola, questo è un segno di retrocessione nell’attività dell’amore, un segno dell’accresciuto amor proprio che oscura la luce, sebbene questa non possa essere spenta del tutto. Eppure, Io mantengo i Miei e non permetto che sprofondino, piuttosto impiego dei mezzi che li spingano a un aumentato agire nell’amore, affinché il loro pensiero possa illuminarsi di nuovo e la Mia verità sembri loro di nuovo accettabile, e anche la loro vita cambi di conseguenza.
Io non potrò mai ritirare il Mio comandamento dell’amore dall’eterno Ordine, e neanche potrò mai effondere il Mio Spirito su un essere umano, se esso non si sottomette alla Mia Volontà. Quindi, benedetto colui che percepisce la sua condizione carente, che avverte l’incapacità della più profonda comprensione spirituale come una pressione o una mancanza, perché allora sarà di nuovo facilmente conquistato, e supererà anche la prova di fede, e di conseguenza, potrà risolvere quei problemi spirituali che lo hanno fatto quasi vacillare. – Amen!
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