B. D. nr. 4489 a/b
(18/19 novembre 1948)
La materia sorge nell’universo ed è in continua trasformazione
La materia è forza eterna irradiata da Dio
(da uno spirito-guida):
C’è una Legge in conseguenza della quale ogni materia va incontro alla dissoluzione non appena le sue sostanze sono diventate inutilizzabili, quindi, in un certo qual modo, quando queste hanno perduto la forza vincolante, allora essa si decompone in sé, e nelle sue componenti rimanenti potrà subire ancora solo una nuova trasformazione, unendosi con un’altra materia. Il processo della dissoluzione della materia si svolge sempre e costantemente nell’universo, laddove esistono delle creazioni terrene materiali, dove però sorge costantemente anche nuova materia, così da riunire continuamente delle sostanze costituite da materia disciolta.
L’uomo può certamente analizzare la materia nei suoi elementi, …ma non può risalire alle sue origini per distinguere le componenti primarie di ciò che il suo occhio vede. Lui vedrà perennemente solo il costante divenire e svanire, e il formarsi di continue nuove creazioni, ma ciò che la materia era nell’origine non può saperlo, se non gli viene insegnato tramite il suo spirito. Infatti, la materia è ‘nuova creazione’, non è dall’eternità. Essa esiste ed è visibile all’occhio umano, pur essendo fondamentalmente spirituale; dunque, forza spirituale che non si può vedere con l’occhio fisico, …poiché è un’irradiazione di Dio divenuta forma tramite la Sua volontà. Questo Atto è incomprensibile e rimarrà tale! Più la materia si allontana da Dio, …più si consolida fino all’indurimento, perciò questa forza è animata dalla volontà, che tuttavia è legata, tanto più, quanto si allontana da Dio.
Essa è dello spirituale che porta in sé la volontà contraria a Dio, mentre quello spirituale che rimane nella Sua volontà – l’irradiazione di forza di Dio – rimane anche vicino a Lui e ne risultano delle creazioni di luce. Infatti, la Volontà creativa di Dio induce a delle forme meravigliose, che però sono sempre mutabili, e allo stesso tempo, perenni, ed entusiasmano gli esseri che stanno del tutto nella Sua volontà, ossia quelli che ricevono la Sua irradiazione di forza per un’attività altrettanto creativa. Pertanto, ciò che corrisponde del tutto alla Volontà di Dio non è materiale, mentre ciò che è materiale e visibile, porta in sé differenti gradi della volontà avversa a Dio, perciò diventa forma esteriore dello spirituale, forza fuoriuscita da Dio, che non rimane così com’era, quando è partita da Dio, …quando si è allontanata da Lui.
La forza che si stacca da Dio diminuisce nella sua efficacia, la materia appare senza vita, poiché l’assenza di forza la pone nello stato di morte, …e quindi ne risulta l’inattività, dato che l’assenza vita significa una persistente inattività. Se lo spirituale fosse completamente insensibile, allora non percepirebbe il suo stato di impotenza, ma poiché lo spirituale ha conosciuto prima lo stato di libertà come spirito libero vicino a Dio – oppure anche come essere umano nell’ultimo stadio dello sviluppo su questa Creazione ‘la Terra’, pienamente consapevole della propria esistenza – esso ora percepisce tale stato mancante di forza come tormento, il che può certamente contribuire per eliminare la sua opposizione a Dio, e questo lo si riconosce tramite l’inizio di una minima attività, …che avrà per conseguenza un cambiamento ulteriore della dura materia.
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(19 novembre 1948)
Quanta più vita rivela un elemento creato, quanto minore è l’allontanamento da Dio, e più lo spirituale assume la sua costituzione originaria diventata, di nuovo, forza e luce, e tanto più si avvicinerà a Dio, finché alla fine sarà di nuovo fuso intimamente con Lui. La materia è quindi forza fuoriuscita da Dio che si è raddensata e, infine, indurita, tanto più quanto era distante da Dio. La materia in sé è effimera, perché si può di nuovo dissolvere nel suo stato originario; invece la forza è eterna, rimane esistente perché è un’irradiazione di Dio, la quale, ovviamente, cambia nella sua forma, ma non può mai passare del tutto.
Il cambiamento della materia, è altrettanto una Legge, non può sussistere per sempre così come appare, perché è forza di Dio ancora efficace come tale, verso ciò con cui sta in contatto, e proprio questa efficacia si esprime come cambiamento della materia. In quale grado tale forza di Dio agisca sulla materia, dipenderà dalla resistenza dello spirituale che questa materia cela. Tuttavia, un giorno anche la resistenza più forte contro Dio sarà spezzata, per cui, di tanto in tanto si svolgeranno delle dissoluzioni violente nella Creazione che distruggeranno ogni materia e la faranno sorgere di nuovo in un’altra forma, dato che la forza di Dio è ininterrottamente attiva e indurrà alla massima attività lo spirituale proceduto da Lui, perché solamente l’attività è beatifica, …solamente essa è vita! – Amen!
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(tratto dal fascicolo n. 100 “Lo sviluppo dello spirituale nelle creazioni)