B. D. nr. 4534 a/b
(7 e 9 gennaio 1949)
“Le forze d’insegnamento devono essere analizzate se provengono dalla verità o dall’errore”
(il Signore):
Gli uomini devono affidarsi a una buona forza d’insegnamento se vogliono essere istruiti correttamente, ma hanno bisogno di essere istruiti finché non andranno essi stessi nella Mia scuola. Potrebbero essere istruiti direttamente da Me in ogni momento, ma manca loro sia la conoscenza di ciò sia la fede. E dunque, devono ricevere la conoscenza altrove e badare solo a che l’insegnante stesso stia nella verità e quindi possa istruirli correttamente.
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(9 gennaio 1949)
Per loro stessi deve essere importante essere istruiti nella verità, e perciò devono anche esaminare da dove l’insegnante ha tratto la sua conoscenza; devono prima chiarire in quale rapporto l’insegnante stia con Me. A tal fine, devono prima credere in Me come Creatore e Padre dall’eternità, devono riconoscere interiormente una Divinità e avere il desiderio di conoscere questa Divinità. Questa è la prima condizione, altrimenti è difficile per un essere umano cercare di penetrare nella conoscenza spirituale.
È necessario fare una distinzione tra gli uomini che si lasciano istruire e quelli che vogliono essere istruiti. I primi si lasciano spingere in una scuola senza opporsi, lasciandosi afferrare da forze d’insegnamento che cercano soggetti ai quali trasmettere la loro conoscenza, le loro concezioni. I secondi cercano essi stessi una scuola per ricevere la conoscenza, e questi hanno seriamente a cuore l’acquisizione della verità. A questi secondi cercatori Io vado loro incontro e conduco loro la giusta forza d’insegnamento; ma poiché anche il Mio avversario vuol conquistare la vostra anima, non mancherà di far incontrare loro anche dei rappresentanti dell’errore. Anche delle forze d’insegnamento inadatte incroceranno il cammino di chi cerca la verità, e perciò devono esservi dati avvertimenti sul fatto che dovete – e come dovete – esaminare, per affidarvi alle giuste forze d’insegnamento.
E vi sia ancora detto che la vostra attenzione deve essere rivolta innanzitutto a come l’insegnante stesso stia con Me, se egli rappresenti la Mia Parola in modo vivente o se solo le sue labbra trasmettono la Mia Parola, cosa che il cercatore serio riconosce molto presto, poiché la Parola vivente accende nel cuore dell’ascoltatore, mentre la Parola morta stanca e rende l’uomo svogliato nell’ascoltare. Di certo, l’uomo affamato di verità può trarre un certo beneficio anche da questa Parola morta, tuttavia sentirà che tali istruzioni non lo soddisfano, così che egli desidera di più, e allora deve seguire questo desiderio e cercarsi un’altra forza di insegnamento.
Certe forze d’insegnamento che stimolano gli uomini a fervidi dibattiti, che trasmettono la Mia Parola in modo vivente trovando risonanza nel cuore, che essendo esse stesse unite a Dio lo manifestano attraverso un essere buono e amorevole, sono i veri rappresentanti della Mia Parola e in possesso della verità, e a questi potete affidarvi con fiducia. Essi vi istruiranno correttamente e contribuiranno a far sì che presto stabiliate l’intima unione con Me, e quindi possiate essere istruiti direttamente dal Mio Spirito, nel pensiero o attraverso la Parola interiore.
L’origine della conoscenza di questi uomini può essere la stessa per entrambe le forze d’insegnamento, entrambe possono aver acquisito la conoscenza attraverso lo studio, e tuttavia le loro capacità come forze d’insegnamento sono diverse e quindi anche la loro conoscenza secondo la maturità della loro anima è pura verità oppure è mescolata con l’errore. Perciò dovete badare sempre alla condotta di vita che l’insegnante conduce, dovete badare a quanto l’uomo viva nella sequela di Cristo, cioè a quanto egli sia permeato dall’amore per il prossimo che imprime il suo marchio a tutto il suo essere, e sarà sempre riconoscibile, poiché l’amore non si nasconde.
La verità sarà sempre là dove c’è l’amore, poiché essa non può essere acquisita scolasticamente, bensì può essere riconosciuta e posseduta solo attraverso l’operare dello spirito, e ciò come conseguenza di una vita d’amore. E così si noterà sempre in un insegnante se egli esprima pensieri propri o solo parole che nel cuore non hanno ancora trovato la giusta risonanza e quindi non possono essere trasmesse in modo vivente. Esaminate gli insegnanti e cercatevi la forza d’insegnamento adatta, poiché entrerete in contatto con entrambe. Quelle giuste vi saranno condotte da Me, ma anche alle altre non sarà impedito l’accesso a voi, perché dovete decidere da voi stessi, …e potrete farlo non appena avrete seria volontà di essere istruiti nella verità! – Amen!
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(tratto dal fascicolo n. 258 “Insegnanti chiamati da Dio”)