B. D. nr. 4559

(6. 02. 1949)

 

La vera dottrina della reincarnazione

Se esistesse, sarebbe un grandissimo pericolo per l’anima, e una grave ingiustizia

Solo per l’estinzione di una colpa, o un soccorso di aiuto ai terrestri, le si concede il ritorno

 

Ciò che voi desiderate sapere, …vi sarà fatto conoscere non appena Mi presenterete le vostre domande per avere una risposta! E’ della massima importanza che tutti gli uomini si pongano come meta la maturazione dell’anima nella vita terrena, così da credere fermamente che un giorno debbano rispondere del passato davanti a un Dio della Giustizia, di quanto essi hanno svalutato la loro vita terrena.

Questa convinzione sprona gli uomini all’estrema attività in senso spirituale, perciò è anche comprensibile che una fede in ripetute possibilità di uno sviluppo verso l’alto – mediante molteplici incarnazioni su questa Terra – fa diventare l’uomo tiepido nel suo lavoro sull’anima. Di conseguenza, questa credenza è un pericolo, poiché in un certo qual modo, riduce lo sforzo verso una maturità più alta possibile dell’anima; inoltre, mette anche in dubbio la Mia Giustizia!

Infatti, come potrei certamente indurre poi, l’uno o l’altro alla responsabilità, se concedessi ad ogni uomo la reincarnazione sulla Terra? In quale modo dovrebbe attuarsi la ricompensa di quelli che si conformano all’amore secondo la Mia Volontà durante la vita terrena, se a colui che fallisce, io dessi la stessa possibilità di incarnarsi una volta, o ancora più volte, allo scopo dello sviluppo verso l’alto? Quindi, alla fin fine, …ogni uomo raggiungerebbe lo stesso grado di perfezionamento!

Nel regno spirituale l’intensità di Luce stabilisce anche il grado di beatitudine! Dunque, l’intensità di Luce che l’uomo sulla Terra ha raggiunto nella libera volontà, è decisiva per il campo d’azione che gli verrà assegnato nel regno spirituale, laddove egli potrà crescere sempre più in sapienza e forza, quindi, anche nella beatitudine, e la sua attività, ancora una volta, sarà come apporto di luce e forza a quegli esseri che sono senza luce e senza forza, i quali hanno bisogno di aiuto, sia sulla Terra, sia nel regno spirituale. Quest’attività rende oltremodo felici, così che non potrà essere paragonata a nessun’altra attività della Terra! Da ciò deriva che ogni essere che è capace di distribuire luce e forza ad anime bisognose, vuole esercitare quest’attività, perché essa lo rende estremamente felice; egli, infatti, prende la forza da Me e, per così dire, è anche una stazione di diramazione per la Mia irradiazione di forza.

Questo processo di rendere felici, ogni essere brama realizzarlo non appena ha un bagliore di conoscenza, cosi non ristagna ulteriormente nella più profonda oscurità dello spirito, allora dopo non scambierà mai più volontariamente il soggiorno nel regno dello spirito con quello sulla Terra, né avrà mai più nostalgia per l’involucro materiale! Infatti, le possibilità di salire in alto esistono pure nel regno dello spirito, quando la volontà d’amore è risvegliata in coloro che hanno altresì un solo bagliore di conoscenza.

L’anima può certamente (re-) incarnarsi, se essa stessa ne ha la volontà e se, …il motivo alla base di quest’incarnazione è nobile: un‘assistenza nei confronti del prossimo, oppure l’estinzione di una grande colpa che le impediva di raggiungere un grado superiore di maturità! Allora non è un ri-trasferimento attraverso la Mia Volontà, bensì è determinante la volontà dell’anima stessa! Considerato però, che ad ogni anima le è tolta la facoltà della reminiscenza, cosa di cui l’anima ne è informata, una tale (re-) incarnazione è soggetta a un grandissimo rischio, dato che l’anima potrebbe anche sprofondare nella libera volontà, dovendo percorrere il cammino di sviluppo come ogni uomo, e i suoi istinti carnali si manifesterebbero con particolare evidenza, proprio là dove le si presentava la stessa tentazione che l’aveva fatta diventare colpevole nella sua precedente incarnazione.

D’altra parte, l’attività che un’anima fornisce nel regno dello spirito, le fa fruttare certo lentamente, ma anche sicuramente, quel grado di maturità; mentre il successo spirituale di una ripetuta incarnazione, è discutibile! Così essa, piuttosto, sceglie di gran lunga, la sorte del regno spirituale, rimanendo però legata alla Terra, occupandosi di anime terrene ed avendo cura del loro destino, aiutando sempre laddove essa stessa ha fallito sulla Terra! Perciò la supposizione che la stessa anima s’incarni di nuovo come uomo, è sbagliata!

Deve sempre essere preposto, che all’uomo viene offerta ogni occasione sulla Terra di svilupparsi verso l’alto, giacché l’apporto di Grazia è illimitato, giacché la sua volontà attraverso l’Opera di redenzione può sperimentare una fortificazione che renderà impossibile ogni fallimento, giacché è completamente libero di raggiungere l’alto grado di Luce, e queste facilitazioni non devono essere respinte arbitrariamente, per poi essere richieste nuovamente!

L’uomo ha il libero arbitrio, per il cui utilizzo un giorno ne dovrà rispondere, e anche sopportarne le conseguenze, le quali consisteranno in un destino di differente forma nell’aldilà, che egli non potrà poi raggirare semplicemente con una ripetuta incarnazione, il cui successo sarebbe ancora una volta incerto, perché gli sarebbe tolta ogni reminiscenza.

Deciderà certamente la sua volontà, quindi sarà incarnato se lo vorrà! Tuttavia, questa volontà è una rarità, per cui non si può parlare di ripetute incarnazioni! Inoltre, questa dottrina è anche un pericolo per gli uomini, i quali non prenderebbero abbastanza sul serio il loro percorso terreno, in vista di una continua ripetizione, …che comunque non avviene!    Amen!

 

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