B. D. nr. 4660 a/b
(6/7 giugno 1949)
I chiamati per l’insegnamento sono scelti tra chi ha poco sapere scolastico, per confutare errori e dare verità
(il Signore):
Ciò che vi viene dato al momento, parlatene, poiché allora non parlerete da voi stessi, ma sarò Io che parlerò attraverso di voi, e da ciò potrete riconoscere in ogni momento l’operare del Mio spirito: così che i discepoli chiamati da Me stesso, quando offrono la Mia Parola agli uomini, non possono essere sconfitti da contro‑parole, essendo capaci di confutare ogni obiezione senza prepararsi prima a dibattiti di natura spirituale. Chi possiede la Mia Parola e vuole diffonderla, è attivo nel Mio Nome, parla per Me, nel Mio incarico, e trasmette solo ciò che ha ricevuto da Me. Dunque, egli è solo il mediatore tra Me e gli uomini ai quali Io voglio parlare, e non posso farlo direttamente perché essi non lo permettono a causa della loro errata direzione di volontà o dell’incapacità della loro anima di percepire la Mia voce in sé.
E poiché Io voglio avvicinarMi a loro, voglio mettere la loro anima in vibrazione, voglio che riflettano sul loro compito terreno, voglio parlare alla loro anima dolcemente e con delicatezza, affinché essa si volga a Me per diventare beata. E perciò ho bisogno di voi, per parlare attraverso di voi a loro, e dunque non sarete voi a parlare, e a ogni uomo sarà riconoscibile questo: che una forza vi anima, una forza insolita che tocca beneficamente l’ascoltatore, non appena egli non è più catturato completamente dal Mio avversario. Allora gli uomini si solleveranno contro di voi e contro tutto ciò che voi dite, vi osteggeranno, e sarà più saggio scuotere la polvere dai piedi e voltare loro le spalle. Chi invece è alla ricerca o è ancora indeciso, vi ascolterà e percepirà chiaramente la forza della Mia Parola.
Sarà il Mio spirito a spingervi a parlare, e così non pronuncerete mai nulla di falso, né fallirete, poiché il Mio spirito illuminerà il vostro pensiero, e così sembrerà che sia il vostro intelletto nella massima attività, mentre voi sarete solo uno strumento che non è in grado di parlare diversamente, perché Io stesso opererò in voi. Così avrete la dimostrazione del Mio operare nel dono dell’oratoria, di colui che altrimenti non saprebbe parlare in quel modo, come anche, nella rapidissima confutazione di tutte le obiezioni che verranno opposte alla Mia Parola.
Infatti, per lo più vengono formate come forze d’insegnamento quelle persone che possiedono poco sapere spirituale scolastico, essendo i loro cuori più ricettivi per le verità che non concordano con il patrimonio spirituale offerto agli uomini e rappresentato come verità. Invece la pura verità come viene offerta da Me agli uomini, si discosta talvolta molto da quella, e quindi trova poca accoglienza; gli uomini si aggrappano tenacemente alle dottrine errate e sono quindi poco adatti a ricevere correzioni, cioè a interrogare il Mio Spirito in sé e a lasciarlo operare. Ma dove esso opera, l’errore viene stigmatizzato, e perciò devono essere inviati agli uomini dei fervidi rappresentanti della verità, tali, da essere ancora non completamente influenzati, quando sono istruiti dal loro spirito interiore.
Essi devono seguire il sentimento del cuore e accettare come purissima verità tutto ciò che lo Spirito proveniente da Me annuncia loro, […]
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(7 giugno1949)
[…] cosa che possono comprendere facilmente quando sono privi di un sapere spirituale, cioè non sono stati precedentemente impressionati da insegnamenti errati che poi devono abbandonare, quando viene loro offerto qualcosa di diverso. La forte volontà verso la verità compirà questo, poiché l’uomo che desidera seriamente la verità, riconosce facilmente l’errore e se ne libera. Io non esigo che voi accettiate della conoscenza spirituale senza riflettere, e perciò vi do motivi e spiegazioni comprensibili, attraverso cui ogni esaminatore può dedurre che quello che viene offerto non proviene da un pensiero umano, ma è opera dello spirito.
E dunque, quando Io attraverso un Mio servitore che si è donato a Me parlo agli uomini che lo ascoltano, essi non rimarranno senza nulla, ma potranno ricevere istruzioni che daranno loro chiarezza in molti dubbi e domande, a condizione che desiderino la verità, cioè che vogliano essere istruiti. E potranno sempre dire di essere stati istruiti da Dio, poiché sono Io stesso che parlo attraverso gli uomini che ho chiamato come Miei discepoli, che lasciano operare in sé il Mio Spirito e ai quali posso dunque trasmettere la pura verità. – Amen!
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(tratto dal fascicolo n. 258 “Insegnanti chiamati da Dio”)