B. D. nr. 4758 a / b

(11. 10. 1949) e (12. 10. 1949)

 

La reincarnazione di un essere di Luce è un atto di grande amore

Una sola vita sulla Terra per diventare beati

 

Io non vi esporrò mai all’errore, se desiderate la Verità! – Laddove vi manca la giusta conoscenza, laddove vi fate un’idea sbagliata, là Io stesso chiarisco, perché non voglio che il vostro pensare sia sbagliato. Voi certamente camminate su questa Terra solo da poco tempo come esseri umani, tuttavia la misura di questo tempo non è troppo breve per poter diventare beati! Voi potete modificare completamente il vostro essere, durante la vostra vita terrena; potete dismettere del tutto l’amore dell’io che dall’inizio della vita terrena è fortemente sviluppato in voi, e cambiarlo in amore disinteressato per il prossimo. Da ciò, voi otterrete uno stato di maturità che vi permetterà l’ingresso in sfere di luce, …così che allora siate beati.

Ciò nonostante, il grado di beatitudine nel regno dello spirito è tanto diversificato, a seconda della misura in cui l’anima è capace di accogliere le irradiazioni di luce che la toccano direttamente, che fuoriescono da Me e quindi necessitano la Mia presenza; il ché significa, dopo, un’unione con Me, che può aver luogo solo con un essere che è stato modellato nell’amore. Quindi è il grado dell’amore, …che determina anche il grado della beatitudine.

L’uomo può ancora raggiungere benissimo questo grado d’amore sulla Terra, e dipartirsene come un Mio vero figlio; allora la sua sorte sarà beatitudine illimitata! Egli però può anche non impadronirsi di questa perfezione, e tuttavia – attraverso un agire d’amore sulla Terra – rendere la sua anima ricettiva alla luce. Così, allora egli ha sostenuto la prova della vita terrena rivolgendo la sua volontà a Me, e dimostrandomi ciò, attraverso delle opere d’amore per Me! Allora il Regno della luce accoglierà la sua anima, dove essa potrà continuare a svilupparsi verso l’alto; tuttavia, giammai raggiungerà quel grado che può raggiungere l’uomo sulla Terra aspirante seriamente alla perfezione, giacché la sua anima viene afferrata da Me, e la Mia irradiazione di luce non trova più resistenza, perché l’anima si è cristallizzata attraverso l’amore, e ora la Mia luce può pienamente e completamente irradiarla!

E ora voi comprenderete, che questo grado di beatitudine può avere solo una volta una vita terrena come condizione, altrimenti il merito diminuirebbe, e quindi anche la ricompensa dovrebbe essere sminuita. Voi comprenderete che l’unificazione con Me deve essere già trovata sulla Terra nell’assoluta libera volontà e con l’impiego di tutte le forze, e che proprio tale beatitudine è il Dono, in cambio della totale dedizione a Me; dedizione che Io ricompenserò anche con il Mio Amore indiviso! E da ciò risulta che sarebbe un atto d’ingiustizia da parte Mia, se Io dessi la stessa ricompensa, …anche a quelle anime che non sfruttano la vita terrena nello stesso modo!

 

(12. 10. 1949)

Ogni essere umano ha a sua disposizione in ugual misura delle possibilità di maturazione, ha a disposizione tutti i mezzi ausiliari, e può richiedere delle Grazie da utilizzare in ogni misura; e ciascuno, nel giusto utilizzo della sua volontà, può raggiungere la meta e diventare perfetto, poiché gli è richiesto solo di formarsi nell’amore. E ciascuno può esercitarsi nell’amore, …se solo lo vuole! Io non pretendo da voi uomini, niente di veramente inadempibile, perché c’è una cosa a vostra disposizione: l’aiuto tramite Gesù Cristo! Il quale consiste in ciò: che la volontà orientata giustamente, sperimenta la fortificazione, per poter essere, poi, ritrasformata in azione!

Voi uomini potete diventare tutti beati, …se soltanto lo volete! Di conseguenza, la volontà orientata giustamente dovrà essere adeguatamente ricompensata. E nel Regno spirituale una tale anima dovrà essere considerata diversamente da un’altra che si è trascurata nella vita terrena nell’auto educazione, prendendo poco sul serio il tendere alla perfezione. Quest’ultima deve comprensibilmente stare in un diverso grado di luce, sebbene anch’essa possa essere dichiarata beata, perché dalla sua oscurità, dallo stato di totale ignoranza, si è lanciata in alto, ed è diventata ricettrice di luce, …anche se in misura più debole!

Nel regno spirituale l’anima può salire a sempre maggior beatitudine, poiché le irradiazioni di luce che riceve continuamente, accrescono il suo grado di Luce e, di conseguenza, da ciò, è esplicito che un ritorno all’incarnazione sulla Terra allo scopo della maturazione sarebbe inutile e anche senza scopo, poiché all’anima dovrà essere tolta la reminiscenza, e sarebbe nuovamente decisivo solo il libero arbitrio, il quale potrebbe rivolgersi ugualmente verso il basso, e il grado di Luce già raggiunto sarebbe poi a rischio! Mentre nel regno dello spirito, l’anima conserva ciò che una volta possiede e, con quello, può lavorare con il più sicuro successo.

Il ritorno di un essere di luce sulla Terra allo scopo di una missione, è un atto del più grande amore e misericordia, perché la vita nella carne sembra insopportabile a un’anima diventata libera, non appena essa possiede un solo bagliore di conoscenza. (invece) Un essere che lascia la Terra nell’imperfezione, che è nella più profonda oscurità, si trova certamente vicino alla Terra, tuttavia quasi sempre ignorando la perdita della vita del suo corpo, e il suo desiderio per i beni materiali della Terra è enorme! Però, ri-trasferire un tale essere di nuovo sulla Terra, non sarebbe davvero né saggio né amorevole; infatti, la sua volontà non tenderebbe mai a uno sviluppo verso l’alto. Egli dovrebbe superare la brama per la materia, e sulla Terra è molto più difficile che nel regno dello spirito, dove l’essere può riconoscerne l’irrealtà, e là, lo sciogliersi da ciò, significherà già un inizio della salita verso l’alto.

Un essere con un debole barlume di conoscenza si sente veramente bene nel suo stato spirituale, e non chiede mai più di ritornare alle catene della vita terrena! Avere però un debole barlume di apprendimento, significa possedere un minimo di conoscenza che corrisponde alla Verità, e questo possesso rende l’essere già beato, perché così, …egli può lavorare con la sua ricchezza spirituale. Quindi, l’amore lo spingerà a dare ciò che possiede a quelle anime che sono nel bisogno.

Nondimeno, ogni opera d’amore aumenta l’apporto di luce, accresce la conoscenza e aumenta la beatitudine. Un tale essere non rinuncerà mai più al suo stato spirituale libero, per ritornare alla Terra, quando riconosce1 che nel regno spirituale può salire in alto e lì, …la sua attività essere necessaria! Se invece un essere di luce si reincarna sulla Terra, questo è un atto così estremo del massimo amore e misericordia, per cui ci vuole proprio un alto grado d’amore; infatti, esso vale come un’assistenza per l’umanità errante che cammina nella massima oscurità e necessita di un aiuto straordinario, per non sprofondare nell’abisso.

Una tale reincarnazione, può apportare all’essere di luce, …la figliolanza di Dio, il grado più alto della perfezione, che però può essere conquistato solo nella vita terrena. L’anima, infatti, percorre la stessa via nella carne con tutte le sfide da parte delle tenebre senza avere nessuna facilitazione a causa della sua precedente maturità! Solamente, un totale sprofondare nell’abisso le è impossibile, perché essa sta sotto la protezione delle anime spirituali perfette, che l’aiutano certamente, ma non ne costringono la sua volontà.

Da essere umano, essa deve lottare e combattere, ed è senza alcuna reminiscenza! Deve condurre una vita d’amore, per servire ora, come guida al prossimo. La sorte terrena di tali anime sarà molto più difficile, eppure raggiungeranno la meta, perché l’amore le ha stimolate sul loro cammino terreno; e l’amore è una forza che vince tutto, che raggiunge tutto, e poiché significa l’unificazione con l’eterno Amore stesso, troveranno pure, sempre, …sostegno presso di Me.    Amen!

 

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1quando riconosce’ : comprendere lo sviluppo di un anima nell’aldilà, è possibile attraverso la lettura di una rivelazione del 1847/1848: “Il vescovo Martino” comunicata a J. Lorber.

 

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