B. D. nr. 4784

(20 novembre 1949)

 

“Chi ha l’amore per Me e per il prossimo, è un giusto operaio nella Mia vigna”

 

(il Signore):

Io incarico i Miei messaggeri di una missione che essi possono ben adempiere, se lo vogliono; e affinché ora la volontà possa diventare azione, Io stesso li conduco in occasioni nelle quali essi diventino consapevoli della loro missione per lavorare per Me. Ma la volontà è libera, Io non li costringo a essere attivi per Me, bensì, devono parlare di propria iniziativa secondo ciò che richiede la loro missione. Perciò essi stessi devono sostenere con zelo la causa, i loro cuori devono essere colmi di ciò che desiderano trasmettere ai loro simili.

E perciò Io posso usare solo lavoratori che Mi sono molto devoti, così che abbiano il desiderio di udire da Me parole d’amore, e la Mia Parola deve riempirli, poiché devono comunicare a chiunque si presenti loro sul cammino, altrimenti non potrebbero testimoniare di Me in modo sufficientemente vivo, altrimenti il loro parlare rimarrebbe senza effetto. Io richiedo molto, e tuttavia non è molto da quelli che Io chiamo “Miei servitori sulla Terra”. Essi devono sacrificarMi tutto, e tuttavia non rinunceranno a molto una volta che avranno riconosciuto la mancanza di valore dei beni e delle gioie terrene.

Ma a Me le mezze misure non bastano, e chi non sostiene pienamente e completamente la causa, non è neppure capace di adempiere la missione che gli assegno come compito di vita. L’amore è la forza che può renderlo capace, solo l’amore per Me e per il prossimo lo rende idoneo a essere attivo come lavoratore nella Mia vigna; l’amore per Me gli porta la Mia Parola, l’amore per il prossimo lo spinge a diffondere tale Mia Parola! E così, molti potrebbero mettersi a disposizione per questa missione, ma se manca l’amore a quelli che hanno la fede nel Mio operare diretto, allora non possono ricevere la Mia Parola attraverso la voce interiore.

Essi possono anche essere attivi e, nella volontà di servire Me, diffondere la Mia Parola come è stata loro trasmessa dall’esterno, ma devono essere illuminati nel loro spirito mediante un fervido operare nell’amore, per riconoscere ciò che è veramente la Mia Parola e ciò che è un’opera aggiuntiva umana. Allora anch’essi diventano Miei messaggeri, Miei servitori sulla Terra, per essere attivi nell’operare la redenzione delle anime erranti; allora Io li benedico, tutti quelli che nel Mio Nome sono attivi per Me e per il Mio Regno. Però, ciascuno deve tendere a stabilire la connessione con Me, per poter udire Me stesso nella Parola, perché così riceveranno la verità in una forma che li renderà idonei all’attività dell’insegnamento, …e potranno servire Me com’è la Mia volontà! – Amen!

 

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(tratto dal fascicolo n. 258 “Insegnanti chiamati da Dio”)