B. D. nr. 4874

(5 aprile 1950)

 

“Solo Io posso scegliere le guide spirituali, se sono idonee all’insegnamento”

 

(il Signore):

Come guide spirituali Io stesso designo gli uomini che sono adatti a esserlo. Di certo, tutti gli uomini possono formarsi da sé in modo tale da essere scelti da Me come idonei per essere guide spirituali, ma mai un uomo può elevarsi da sé a tale compito. Così devono essere intese le Mie parole: «Molti sono chiamati, ma pochi eletti». Voi tutti potete, attraverso la vostra volontà, formarvi come Miei servitori devoti ai quali Io assegno un compito. Dunque, siete tutti chiamati, ma la chiamata al servizio presuppone già un certo grado di maturità, poiché potete servirMi solo quando siete in grado di eseguire il lavoro che Io richiedo da voi.

I Miei servitori sulla Terra devono lavorare per il Mio regno, «…che non è di questo mondo». Essi devono illuminare gli erranti, guidare i ciechi, sostenere i deboli e operare sempre come mediatori del loro ufficio, devono ricevere la Mia volontà e comunicarla ai loro simili. Questi sono le vere guide spirituali, e il loro ufficio richiede, comprensibilmente, anche il dominio di tutto ciò che devono insegnare; richiede dunque una formazione spirituale che essi possono ricevere da Me stesso solo in un determinato grado di maturità. E perciò Io scelgo da Me stesso i Miei servitori, poiché agli uomini manca la capacità di riconoscere chi sia idoneo per un compito che produce solo risultati spirituali, e quindi, che è poco compreso dal mondo.

Come guide spirituali possono dunque entrare in questione solo uomini che ricevono i Miei incarichi direttamente da Me, cioè che non si sentono vincolati da una conoscenza che è stata trasmessa loro in precedenza da una bocca umana; devono stabilire la connessione con Me nella massima libertà e abbandonarsi quindi incondizionatamente alla Mia volontà e alla Mia guida. Questi sono coloro che hanno riconosciuto la loro chiamata e vogliono lasciarsi eleggere da Me stesso, poiché sentono che solo Io posso essere interpellato come colui che dà l’incarico, che vogliono servirMi e chiedono a Me il consenso.

Ma si chiamano “guide spirituali” anche degli uomini che non hanno atteso la loro chiamata al servizio per Me, ma si sono auto‑designati a un ufficio di insegnamento sulla Terra, che dunque, vogliono anche operare per il Regno di Dio e hanno certamente la migliore volontà, ma sono entrati in un servizio che riguarda il bene spirituale degli uomini senza una Mia particolare chiamata. Io a tale servizio pongo certe condizioni, perciò, se ora vengono adempiute da costoro, allora accetto anche loro come Miei servitori, ma ciò presuppone sempre un abbandono incondizionato a Me, un aprire il cuore per ricevere la Mia istruzione, senza la quale nessuno può essere attivo per Me sulla Terra.

Ogni servizio per Me e per il Mio regno presuppone l’operare del Mio Spirito nell’uomo, poiché solo chi è guidato dal Mio Spirito può assumere una guida spirituale. Senza l’operare dello Spirito non è possibile alcuna guida di ciechi. E questo deve far riflettere tutti, affinché riconoscano chi, come guida spirituale, ha da Me l’incarico di lavorare per Me e per il Mio regno. L’operare del Mio Spirito nell’uomo non è un dono che Io concedo a coloro che vogliono essere attivi per Me, ma solo a chi si è formato in modo tale, che il Mio Spirito possa operare in lui e lui possa entrare al Mio servizio. E così saranno comprensibili anche le parole: «Molti sono chiamati…», poiché ciascuno può formarsi certamente così, «…ma pochi sono eletti».

Pochi soltanto permettono l’operare del Mio Spirito in sé, che è però la prima condizione per essere scelti da Me per un ufficio sulla Terra: essere una guida spirituale degli uomini. Solo chi è colmo del Mio Spirito può distinguere l’errore dalla verità, e può liberarsi da una dottrina piena di contraddizioni, che dunque non è proceduta da Me così come viene predicata oggi. Allora egli sta nella verità e la rappresenta, può illuminare gli erranti, guidare i ciechi, sostenere i deboli e trasmettere loro continuamente la Mia Parola, la Mia volontà, perché è in connessione diretta con Me, perché il Mio Spirito opera in lui, …perché Io l’ho scelto come servitore per lavorare per Me e per il Mio regno!  – Amen!

 

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(tratto dal fascicolo n. 258 “Insegnanti chiamati da Dio”)