B. D. nr. 4984

(17. 10. 1950)

 

La resa dei conti nel giorno del Giudizio

La Grazia di Gesù Cristo, quale aiuto all’umanità

 

Voi tutti, un giorno dovrete giustificarvi davanti al Mio trono di Giudice, e ricordare ogni ora inutilizzata che avete perso per l’eternità! Un giorno voi tutti dovrete confessare i vostri peccati, perché saranno evidenti e non potranno più essere nascosti, poiché ai Miei occhi, nulla rimane nascosto, e così Io pretenderò la resa dei conti su tutti i vostri pensieri, parole e azioni! E dovrete ricordarvi di questo giorno del Giudizio – quando crederete di poter peccare impunemente – il giorno in cui tutti sarete trascinati per rendere conto del vostro modo di vivere sulla Terra! Esso giungerà irrevocabilmente, sorprendendovi tutti, perché non lo sospetterete così presto.

Tuttavia, giungerà come un ladro nella notte, inaspettato e silenzioso; ci sarà quando nessuno se lo aspetta e, ciononostante, non sarà annunciato, poiché già molto in precedenza Io su ciò indicai agli uomini il giorno del Giudizio, il giorno della fine e l’annientamento di questa Terra!

Che voi uomini non vogliate crederlo, non cambia il Mio piano dall’eternità, poiché questo giorno è fissato secondo la Mia Volontà, e la volontà umana non lo potrà rimandare, bensì, dovrà adattarsi alla Mia Volontà. Ma che un tale giorno termini un periodo di sviluppo inconcepibilmente lungo, senza che ciò sia tenuto nascosto agli uomini, ve lo farà anche capire il perché e la ragione per cui Io parli continuamente agli uomini attraverso dei servitori sulla Terra e nel Regno della luce.

Il giorno del Giudizio sarà la conclusione di un periodo terreno che è stato accordato agli uomini per la redenzione. In questo periodo di sviluppo fu concessa agli uomini una particolare agevolazione: …il divin Redentore, Gesù Cristo stesso venne sulla Terra per assistere gli uomini che avrebbero potuto fallire nel loro percorso di sviluppo! E così gli uomini avrebbero potuto redimersi se solo l’avessero voluto, ma rifiutandoLo, con la loro volontà, allora sono colpevoli, ed Io avverto continuamente gli uomini di questa colpa, finché essi dimorano sulla Terra.

La loro colpa consiste solo in questo: che non vogliono farsi aiutare, e da soli sono troppo deboli! Ciò che potrebbero fare non lo vogliono fare, e per ciò che non vogliono, dovranno anche essi stessi risponderne. Perciò sarà pretesa la resa dei conti da ciascuno nell’ultimo giorno, giacché a tutti loro è stata a disposizione una misura di Grazia, che li avrebbe aiutati facilmente a salire in alto, e a queste Grazie appartengono anche le indicazioni sulla fine, date attraverso veggenti e profeti. Invece, chi non li ha ascoltati, chi non ha creduto loro, non ha fatto nulla per la propria redenzione!

Io ho sempre lasciato esortare e avvertire gli uomini attraverso veggenti e profeti, e già la fine della vecchia Terra annunciata spesso, renderà comprensibile la comparsa di profeti nel Mio nome, perché Io non lascerò vivere gli uomini nell’ultimo tempo inavvertiti, e la fine sarà così vicina, che vi spaventereste tutti se sapeste il giorno e l’ora. Continuamente Io ve lo farò notare, ma chi non vorrà crederlo, …non ne sarà costretto! Però, guai a quelli che avranno sentito la Mia parola e, …non vorranno crederci, che la riconosceranno come Mia parola, e ciononostante non crederanno alla vicina fine e al Giudizio, e perciò non si prepareranno a questo! Guai a loro, …perché l’ora li sorprenderà, …e l’ultimo Giudizio arriverà!    Amen!

 

*  *  *  *  *

Pagina precedente