B. D. nr. 5375

(26. 04. 1952)

 

Dio vuole agire nell’uomo

Chi è Mio si attiva per l’attività salvifica

 

Io voglio poter agire sempre e continuamente in voi, voglio controllare i vostri pensieri, voglio che tutti voi iniziate con Me, che chiediate consiglio a Me, che siate pienamente colmi dell’amore per Me e per il prossimo, e quindi, ...siate consapevoli anche della Mia presenza in voi. Io voglio, …che viviate in Me e con Me! Il compito della vostra vita terrena è il legame con Me nella libera volontà, quindi, voi adempite il vostro compito se nella mente vi occupate costantemente di Me, se attraverso la vostra volontà Mi concedete il diritto di esservi costantemente presente. E la vostra vita terrena sarà benedetta, poiché allora, sarà un continuo vivere le Mie parole, le quali vi trasmetteranno la Mia volontà.

Così, mettete la vostra stessa volontà sotto la Mia, lavorate per Me e con Me, …state consapevoli dalla Mia parte, non vivete inutilmente in questo mondo, il quale deve procurarvi la maturazione della vostra anima. Raggiungete la vostra meta, …e diventerete Miei! La separazione fra noi è abrogata, e così non potrà mai più subentrare, …perché Io non vi lascio più da Me! E chi una volta ora Mi appartiene, lavora pure, ancora, solo per Me. Egli si attiva a redimere, perché questa volontà gli è posta nel suo cuore, non appena si sottomette alla Mia volontà.

Egli vorrebbe condurre anche il suo prossimo alla stessa meta, vorrebbe restituire ai figli caduti il loro Padre, vorrebbe procurare loro la stessa felicità, vorrebbe procurare loro la Mia presenza, e da quel momento parlerà per Me e per il Mio Nome. E questo è l’agire del Mio Spirito, …nell’uomo legato a Me! Egli sarà felice di essere ammesso all’attività redentrice e si sentirà spinto interiormente ad intervenire, salvando, dov’è necessario. Lui stesso, infatti, attraverso il legame con Me, diventa sapiente e saprà anche della miseria del prossimo, che sorge dall’allontanamento da Me; e pertanto, vorrebbe eliminarla, cercando di portarmelo vicino. E giacché l’amore per lo spirituale infelice lo spinge all’aiuto, la sua propensione ad aiutare è benedetta, ossia, non resta senza successo.

Inoltre, ciò che ora intraprenderà nell’intenzione di portare l’aiuto salvifico, sarà benedetto da Me, giacché l’amore giustifica tutto, e giammai sarà senza effetto. Così Io opero certamente tramite lo Spirito, nell’uomo, però, l’uomo stesso, …vuole ciò che ugualmente voglio Io; egli vuole condurre alla felicità quei tali che non l’hanno ancora provata, che sono ancora immaturi, oppure vincolati attraverso la volontà di colui che è il Mio avversario.

E chi una volta ha afferrato la volontà di partecipare all’Opera di redenzione, a costui sono sempre offerte numerose opportunità, poiché egli è riconoscibile da tutti quelli che lo incontrano nella miseria dello spirito. Egli sarà riconosciuto come messaggero di luce, sia dagli uomini sulla Terra, …come anche dalle anime nel regno dell’aldilà che sono di una buona volontà. Costoro lo circonderanno e lo pregheranno, senza diminuire nel loro desiderio di poter prendere parte alle benedizioni che quel messaggero di luce elargisce, ma provvederò Io che la sua Luce risplenda sempre più chiaramente, che sia riconosciuto sulla Terra come nel regno spirituale, e che per lui trovino accesso tutti quelli che ancora sono non-redenti, affinché loro abbiano la redenzione attraverso l’amore di coloro, …nei quali Io stesso posso agire tramite il Mio spirito.    Amen!

 

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