B. D. nr. 5488

(16. 09. 1952)

 

Esortazione ad accogliere la Parola divina

 

Non chiudetevi alle divine Parole d’amore che dovrebbero toccarvi con inconcepibile forza, e che voi rifiutate perché non volete credere che Dio stesso si è rivelato. In un tempo di completa oscurità sulla Terra, Egli stesso si manifesta in modo straordinario, per far notare agli uomini la grande miseria spirituale. Egli stesso parla agli uomini servendosi di una persona come mediatrice tra Dio e gli uomini che è pronta a ricevere la Sua parola e ritrasmetterla. Voi non dovete rifiutare questa Mia parola, dovete ascoltarla, riflettere e prenderne posizione; dovete far valere la possibilità che Dio stesso vuole parlarvi, e respingerla solamente quando la riconoscete con pienissima convinzione che è cattiva, il che tuttavia non è mai possibile con la Parola rivoltavi dall’alto che tocca ogni uomo caritatevole che è di buona volontà.

Dalla Sua parola parte una luce soave, essa è colma d’Amore e Sapienza, e l’ascoltatore si sente dolcemente attratto alla Fonte primordiale dell’amore, a Dio, il Quale si rivolge a lui con la Sua parola, cosicché l’uomo Lo deve riconoscere! E ognuno che è di buona volontà, non potrà sottrarsi a quest’impressione, perché Dio stesso è la Parola, e quindi irradia anche qualcosa di Divino sull’uomo. Da voi uomini è richiesta solo la buona volontà, allora la Parola divina agirà anche su di voi, e ne riconoscerete le Sue rivelazioni.

Egli vuole rivelarSi a voi uomini, affinché in voi si faccia luce, poiché da Lui stesso defluisce la luce, e quando camminate nella luce, nulla può più succedervi. Nondimeno, voi camminate ancora nell’oscurità, …e non riconoscete il pericolo nel quale vi trovate. Voi siete ancora del tutto inesperti e perciò percorrete anche vie errate che conducono lontano da Dio verso la vostra stessa rovina. Voi vi troverete in una grande miseria spirituale e ne morirete, se non accetterete l’aiuto di Dio che vorrà chiarirvi mediante la Sua parola, affinché scegliate la via che conduce alla beatitudine, a una eterna vita, mentre prima andavate sulla via della morte.

Non chiudetevi alla Parola divina, ascoltatela con buona volontà e accoglietela come uno straordinario Dono di Grazia di Dio, il Quale desidera salvarvi dalla morte eterna.    Amen!

 

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