B. D. nr. 5835 a/b

(24/25 dicembre 1953)

 

Il Bambino-Gesù, Luce del mondo, venne per la redenzione dell’umanità

 

(da uno spirito-guida):

Per voi uomini è nato il Salvatore, il Redentore che discese dall’alto per liberarvi, per portarvi la salvezza. Voi uomini eravate nella massima necessità, poiché eravate incatenati da Satana, eravate sotto il suo potere e non avevate la forza di volontà per liberarvi da soli. Le vostre anime erano malate, e doveva venire a voi un Medico che vi guarisse; doveva venire un potente Redentore che vi liberasse; doveva venire Uno che vi portasse la pace.

La salvezza venne sulla Terra in un Bambino, che nacque in mezzo a voi uomini, che venne al mondo nella più grande povertà, in una stalla. Ma la Sua nascita già da sola testimoniava la Sua origine divina, la Sua straordinaria missione e il Suo immenso amore per gli uomini, poiché una luce sovra-splendente brillò sopra il Bambino, e questa luce penetrò nei cuori di coloro che poterono contemplarla e che riconobbero la Sua missione divina. Infatti venne sulla Terra la Luce eterna stessa; essa brillò nelle tenebre che avvolgevano tutta la Terra. L’Amore eterno stesso si incarnò nel Bambino-Gesù, e il raggio del Suo Amore risplendette luminoso nella notte significativa in cui il piccolo Gesù venne alla luce. E l’umanità avrebbe dovuto esultare e gioire per l’Opera di misericordia dell’Amore eterno, il Quale discese sulla Terra per portare luce nelle tenebre.

Invece l’umanità tenne gli occhi chiusi per non dover vedere la Luce, tranne pochi che conobbero il loro Redentore e invocarono l’aiuto, gridando per il Salvatore, aprendosi con gioia alla luce dall’alto.

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(25 dicembre 1953)

E a costoro l’Amore eterno venne in aiuto, e si compì ciò che era stato annunciato da veggenti e profeti molto tempo prima: venne nel mondo il Messia, il portatore della luce! Il Figlio di Dio discese sulla Terra, Colui che voleva redimere il mondo dai peccati, poiché l’umanità Lo muoveva a compassione, piegata dalla sofferenza sotto il peso del peccato, quasi crollata; non potendosi difendere dalla schiavitù del nemico di Dio e smarrendosi sempre più nella profondità, facendo tutto ciò che il nemico dell’anima voleva, perché era troppo debole per opporre resistenza. Così essa aumento solo il proprio peso dalla colpa, senza potersene mai liberare da sola.

Il Figlio di Dio discese sulla Terra: un altissimo Essere di luce da Dio, che conosceva la miseria del caduto, si offrì di portare l’immensa colpa dell’umanità e cancellarla attraverso un cammino di sacrificio sulla Terra come Uomo, attraverso sofferenze dolorosissime e la morte sulla croce. Questo Essere di luce prese dimora nel Bambino-Gesù per compiere la Sua missione: redimere l’umanità dal peccato e dalle sue conseguenze! E una luce intensissima risplendette quando il Piccolo nacque, una Luce che chiamava a Sé tutti coloro che erano di buona volontà, che attendevano il loro Messia e pregavano ardentemente Dio nei loro bisogni.

Fu un atto di grazia di un significato inconcepibile, poiché tutto l’universo partecipò a esso. Cielo e Terra si toccarono al tempo della nascita di Gesù: fu gettato un ponte da un regno all’altro; al nemico di Dio fu dichiarata la lotta dall’Uomo-Gesù, lotta che Egli vinse. Egli combatté per Dio e con Dio, che Lo aveva mandato sulla Terra, e prese dimora in Lui, riempiendoLo completamente. Così Dio stesso si manifestò, poiché come Amore eterno poté prendere possesso di un Uomo che aveva portato l’amore in sé alla massima perfezione, formandosi come un Vaso dello Spirito divino, come Involucro dell’eterna Divinità. Egli poté dire con pieno diritto: «Il Padre e Io siamo uno!»

Egli portò agli uomini la salvezza, portò loro la luce, portò alle loro anime la redenzione, poiché Egli – attraverso la Sua morte sulla croce – vinse colui che voleva trattenere le anime nelle tenebre, dalle quale gli uomini non potevano liberarsi da soli. Egli divenne il loro Redentore, il loro Salvatore dal peccato e dalla morte. – Amen!

 

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(tratto dal fascicolo n. 68 “La redenzione solo tramite Gesù Cristo”)