B. D. nr. 6374

(10 ottobre 1955)

 

«Ciò che chiederete al Padre nel Mio Nome, Egli ve lo concederà!»

[Gv. 15,16]

 

(parla il Padre):

E vi sarà dato veramente ciò che chiederete nel Mio Nome! Dovete invocare Me in Gesù Cristo. Solo chi riconosce in Me il divin Redentore Gesù Cristo, chi riconosce in Lui il suo Dio e Padre e quindi prega il “Padre”, troverà esaudimento alle sue richieste, così che il Mio Spirito lo guidi verso Colui dal Quale un tempo è proceduto.

Chi non riconosce il Figlio, l’Uomo-Gesù come inviato del Padre celeste, chi non crede che Io stesso Mi sia incarnato nell’Uomo-Gesù, non potrà rivolgere a Me la preghiera con piena fiducia, anche se non negherà un “Dio”. Ma la sua fede in un Dio e in un Creatore resta solo appresa, non diviene viva in lui. Una fede vivente nasce dall’amore, e l’amore riconosce anche Gesù Cristo come Figlio di Dio e Redentore del mondo, che è divenuto uno con il Padre dall’eternità. Egli, dunque, non separerà più il Redentore Gesù Cristo dall’eterna Divinità; il suo spirito gli avrà reso comprensibile che Lui e Io siamo ‘Uno’. E la sua preghiera troverà sempre esaudimento, perché chiederà solo ciò che Io posso concedergli senza che la sua anima ne abbia danno.

Voi uomini comprenderete il giusto senso delle Mie parole solo quando il Mio Spirito potrà operare in voi. Ma il Mio Spirito potrà operare in voi solo quando glielo permetterete, quando attraverso una vita d’amore gli darete la possibilità di manifestarsi a voi. Allora accoglierete la Mia Parola come se fosse rivolta direttamente a voi, perché allora Io parlerò ai Miei figli e con la Mia Parola donerò loro anche la comprensione. E allora potrete considerarvi beati, perché la vostra anima riceverà luce, giungerà alla conoscenza, maturerà, e ora compirete tutto ciò che Io vi richiederò. Adempirete la Mia volontà e vi trasformerete sempre più nell’amore, e la vostra anima si perfezionerà già sulla Terra.

InvocateMi in Gesù Cristo e chiedete prima di tutto di poter raggiungere questa perfezione sulla Terra. E veramente, questa vostra preghiera non sarà rivolta invano a Me. Una richiesta tendente allo spirito è quella che Io ascolto più volentieri, una richiesta spirituale troverà compimento, perché il Padre non nega nulla a Suo figlio, e perché così, l’uomo dimostra già la sua figliolanza, quando Mi rivolge una tale richiesta di aiuto per la perfezione. Perciò chiedete sempre di diventare e rimanere consapevoli della Mia presenza. Allora percorrerete il vostro cammino terreno in costante compagnia del Padre dall’eternità; non potrete più smarrirvi, i vostri pensieri dimoreranno sempre più nelle sfere spirituali, e il vostro progresso sarà assicurato.

Che cosa potreste ottenere se richiamaste alla memoria la Mia Parola e vi comportaste secondo essa, se “chiedeste al Padre nel Mio Nome”! Né nelle cose terrene né in quelle spirituali fareste richieste errate; Io vi esaudirò sempre, perché vi ho dato questa promessa e la Mia Parola. Invocate il divin Redentore, con il Quale il Padre si è unito. Invocate Dio in Gesù; allora appartenete ai redenti. Allora sarete penetrati nel mistero dell’incarnazione di Dio, perché agli uomini non redenti manca completamente la fede che Io stesso Mi sia incarnato nell’Uomo-Gesù. E voi dimostrerete questa fede quando chiedete al Padre, “nel Mio Nome”! – Amen!

 

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(tratto dal fascicolo n. 68 “La redenzione solo tramite Gesù Cristo”)