B. D. nr. 6383

(22 ottobre 1955)

 

“Se non utilizzate le grazie dell’Opera di redenzione, resterete prigionieri dell’avversario”

 

(parla il Padre):

Solo pochi fanno uso delle grazie della Mia Opera di redenzione. Io sono morto sulla croce per tutti gli uomini, perciò a tutti può valere la redenzione dal peccato e dalla morte attraverso la Mia opera di misericordia, nessuno è escluso, a meno che da se stesso non opponga resistenza per non riconoscere né Me né la Mia Opera di redenzione, escludendosi così dal cerchio di coloro che sono stati “redenti” dal Mio sangue, rendendosi consapevolmente seguace di colui che è responsabile del peccato e della morte.

Ogni uomo che si pone sotto la Mia croce, portando a Me il peso dei suoi peccati, diventerà libero; per lui il Regno della luce è aperto, mentre prima della Mia morte sulla croce era chiuso. Per lui ho compiuto il sacrificio espiatorio affinché fosse liberato da ogni colpa. Chi invece non accetta il Mio sacrificio, chi evita la croce, rimane ai margini, e la Mia opera d’amore e di misericordia rimane senza effetto su di lui, benché anche per lui il sacrificio sia stato compiuto e benché anche lui possa liberarsi da ogni colpa. Ma contro la sua volontà non può essere redento, se egli si schiera volontariamente dalla parte del Mio avversario.

La Mia Opera di redenzione è valsa per tutti gli uomini, ma solo pochissimi ne fanno uso. L’afflizione spirituale sulla Terra non avrebbe raggiunto proporzioni tali se si pensasse di più a Colui che si è sacrificato per l’umanità affinché essa raggiungesse la beatitudine; se voi uomini ricordaste l’immenso Amore dell’Uomo-Gesù che era rivolto a tutti voi, uomini del presente, del passato e del futuro, che Egli voleva liberare dalla grande colpa che li separava da Me.

L’Uomo-Gesù era così colmo d’amore, che Io stesso potei dimorare in Lui, così che la Sua forma esteriore poté contenere Me in tutta la pienezza, e che da questo amore Egli trasse la forza per soffrire e morire per voi sulla croce. E di questo amore infinito dovreste sempre ricordarvi e desiderare di partecipare alle grazie che l’Uomo-Gesù ha acquistato per voi. Esse vi sono offerte in abbondanza, e dovete solo invocare Lui affinché vi venga in soccorso, e il vostro grido non sarà vano, poiché l’Opera di misericordia è stata compiuta per voi, affinché poteste ricevere aiuto nella vostra debolezza, in ogni necessità spirituale e terrena.

Ciò perché dovevate diventare liberi dal vostro carceriere, da colui che vi ha tenuti incatenati per tempi eterni e nelle cui catene languite ancora e languireste in eterno, se non invocaste Me stesso come vostro Redentore Gesù Cristo, affinché Io vi liberi.

Perché non fate uso delle grazie dell’Opera di redenzione? Perché non chiedete a Gesù il rafforzamento della vostra volontà? Perché non portate il peso dei vostri peccati sotto la Sua croce?

Voi non potete liberarvi da soli da quel potere; avete bisogno di aiuto, dovete affidarvi al Salvatore Gesù Cristo e, con ciò, manifestare la vostra volontà di separarvi dal Mio avversario. E vi riuscirà con facilità, perché l’Uomo-Gesù è morto per questo: affinché foste rafforzati nella lotta contro il nemico della vostra anima! Ma senza di Me non ottenete nulla, senza di Me siete troppo deboli e rimanete eternamente prigionieri nel suo potere.

La decisione spetta a voi stessi, ma voi uomini non dovreste rifiutare il divin Redentore Gesù Cristo, non dovreste presumere di considerarLo solo un uomo; dovreste chiedere chiarimento se il mistero dell’incarnazione di Dio non vi è ancora comprensibile; dovreste desiderare e richiedere la verità da Dio. E la giusta comprensione vi sarà data, perché Io voglio redimere tutti voi, perché per tutti voi sono morto sulla croce, e perciò voglio che riconosciate e accettiate Me e la Mia Opera, perché voglio che anche voi diventiate liberi dal peccato e dalla morte e possiate entrare nel Regno della luce che Io vi ho aperto con la Mia morte. – Amen!

 

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(tratto dal fascicolo n. 68 “La redenzione solo tramite Gesù Cristo”)