B. D. nr. 6709
(8. 12. 1956)
“Cercate di comprendere bene la Mia Parola: «A chi rimetterete i peccati…»”
(il Signore):
Se leggete le parole della Scrittura solo secondo la lettera, molte cose vi risulteranno incomprensibili, oppure interpreterete le parole in modo errato, poiché la lettera uccide, …solo lo Spirito dà vita. Perciò è necessario uno spirito illuminato per cogliere e interpretare il senso delle parole che Io pronunciai quando vissi sulla Terra. I Miei discepoli Mi comprendevano perché ogni parola uscita dalla Mia bocca veniva rivelata loro anche dal Mio Spirito; questa assistenza dovevo concederla loro, poiché prima del Mio sacrificio sulla croce il Mio Spirito non poteva ancora operare come avrebbe operato dopo il compimento dell’opera di redenzione.
Ora invece è possibile a ognuno di voi permettere l’azione del Mio Spirito in sé, se egli utilizza consapevolmente le grazie dell’opera di redenzione e si forma attraverso l’amore in modo da diventare un ricettacolo del Mio Spirito, che allora lo istruisce e lo «introduce nella verità», come Io ho promesso. E costui comprenderà anche il senso delle parole: «A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a chi li riterrete, saranno ritenuti» [Gv. 20,23].
Io pronunciai queste parole ai Miei discepoli dei quali sapevo che, dopo l’effusione dello Spirito, avrebbero riconosciuto con chiarezza la natura degli uomini che si sarebbero rivolti a loro con malattie di ogni genere, perché gravati di colpa. Sapevo che essi avrebbero cercato guarigione presso i Miei discepoli, e sapevo anche chi tra loro si sentiva colpevole e chi invece voleva solo liberarsi dalle proprie malattie. E tutto questo lo sapevano anche i Miei discepoli, il cui spirito era illuminato e che erano completamente entrati nella Mia volontà, desiderando vivere e agire solo secondo essa.
Così il Mio Spirito dava loro anche le istruzioni quando, dopo la Mia morte, iniziarono a esercitare il loro ufficio e a diffondere la Mia dottrina nel mondo. Anch’essi riconoscevano chi fosse degno del perdono dei peccati e della guarigione e chi invece fosse ancora così immerso nel peccato da non volerlo evitare, ma solo liberarsi dalle proprie sofferenze. Con quelle parole Io diedi dunque ai discepoli la certezza che essi avrebbero riconosciuto lo stato degli uomini e avrebbero agito rettamente, secondo quanto il Mio Spirito suggeriva loro interiormente.
Un vero discepolo, un uomo che attraverso una vita d’amore è diventato un ricettacolo del Mio Spirito – un uomo nel quale Io posso operare attraverso il Mio Spirito – sarà illuminato e interpreterà correttamente queste Mie parole. La Mia parola conserva la sua validità: gli uomini troveranno sempre guarigione dalle loro infermità quando, pentiti, confessano i loro peccati a Me, quando si affidano a Me stesso o a un servitore ricolmo del Mio Spirito; e questo stesso servitore riconoscerà, attraverso un’istruzione interiore, dove manca il pentimento sincero, e allora non potrà avvenire alcuna guarigione.
Io pronunciai queste parole ai Miei discepoli, a coloro dei quali conoscevo il cuore e la disponibilità a ricevere il Mio Spirito, che li rendeva idonei ad andare nel mondo come Miei apostoli e ad annunciare il Mio Vangelo a tutti i popoli. E le stesse parole valgono per i loro successori. Ma per ‘successori’ intendo coloro che, nel loro modo di vivere, nella formazione di sé nell’amore, nella stessa maturità spirituale, hanno creato le condizioni che permettono nuovamente l’azione del Mio Spirito in loro. Non sono mai intesi coloro che si sono semplicemente posti nello stesso ufficio, ma che non hanno mai sperimentato su di sé l’effusione dello Spirito. Costoro non possono considerare le Mie parole rivolte a loro, e quindi non possono né ‘rimettere’ né ‘ritenere’ i peccati.
Considerate quale assurda distorsione delle Mie parole è sorta attraverso una dottrina che oggi viene presentata agli uomini: che certi uomini si sentano autorizzati a rimettere o a non rimettere peccati ai loro simili, … uomini privi di qualsiasi maturità spirituale, che si manifesterebbe in un visibile ‘operare dello Spirito’. Solo raramente il Mio Spirito può manifestarsi apertamente, perché ciò richiede profondo amore e una fede vivente. Eppure, migliaia e migliaia “rimettono i peccati” e credono di essere autorizzati da Me a farlo.
Là dove invece il Mio Spirito opera, si cerca di impedirlo; dove la pura verità vuole portare chiarimento, si attribuisce la sua azione a Satana; il che dimostra quale cecità spirituale regni proprio dove gli uomini cercano salvezza. Ma l’oscurità è ormai troppo profonda affinché la luce venga accolta; sempre e solo si può predicare l’amore, perché solo una vita d’amore accende una luce, e solo un uomo compenetrato dall’amore riconosce la verità e rifugge da tali false dottrine. Senza amore, ogni parola è vana: non viene compresa, ma sempre travisata nel suo senso.
Solo l’amore porta la luce dello spirito; solo l’amore dà comprensione per la Mia Parola. E solo quando, attraverso l’amore, diverrete veri discepoli, potrete considerarvi successori di quei discepoli; allora sarete illuminati dallo spirito e potrete dare ai veri peccatori pentiti la certezza del perdono, perché saprete che Io stesso Mi prendo cura di ogni peccatore che, pentito e consapevole della propria colpa, viene alla croce. E Io guarirò anche le loro infermità corporali; darò grande forza ai Miei servitori risvegliati nello spirito, e così si compirà la Mia parola: «A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a chi li riterrete, saranno ritenuti», …poiché è il Mio Spirito che opera in loro! – Amen!
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