B. D. nr. 6971 a/b
(17/18 novembre 1957)
L’avversario spingerà l’uomo alla distruzione della Terra, ma Dio invierà un avvertimento dal cielo
(il Signore):
Innumerevoli mondi sono già sorti per effetto della Mia Volontà, e innumerevoli mondi sorgeranno ancora, poiché l’opera del ritorno dello spirituale ha bisogno di essi, dato che tutto lo spirituale un tempo caduto deve essere nuovamente inserito in un attivo processo di sviluppo, se vuole avvicinarsi di nuovo a Me. E ogni singolo mondo offre a questo spirituale la possibilità di attivarsi, anche se inizialmente è la Mia Volontà a determinare e assegnargli quell’attività che aiuta lentamente a risalire ciò che è caduto nelle profondità.
Tutti i mondi servono un unico scopo: il ritorno dello spirituale un tempo caduto; e tutti i mondi sono quindi governati dalla Mia Volontà, sottostanno alla Mia Legge dell’Ordine e testimoniano il Mio Amore, la Mia Sapienza e la Mia Potenza. Tuttavia, la loro sostanza originaria è spirituale caduto da Me, dunque, ancora appartenente al Mio avversario, al quale però, nel momento della creazione di questi mondi, Io ho tolto il potere su quello spirituale, perché altrimenti esso non sarebbe mai più potuto risalire dalle profondità verso l’alto.
Il Mio avversario conosce l’infinito numero di coloro che lo seguirono nell’abisso, e questa consapevolezza rafforza la sua posizione avversa nei Miei confronti, rafforza in lui la convinzione che un giorno potrà spodestarMi, e accresce il suo odio, poiché Io gli ho sottratto una gran parte del suo seguito, che ˗ legato nelle opere della Creazione ˗ ha intrapreso il cammino del ritorno a Me. Ed è per questo che egli non smette di esercitare la sua influenza distruttiva, cercando di far sì che il maggior numero possibile di opere della Creazione venga distrutto, e così crede di liberare ciò che vi è legato per poterne di nuovo prendere possesso.
Ma egli stesso non può esercitare un’azione distruttiva su quelle opere della Creazione, perché gli è stato tolto il potere su di esse; può solo influire in senso distruttivo nel periodo in cui quello spirituale giunge all’ultimo stadio, quando cioè è di nuovo in possesso del libero arbitrio (l’essere umano), sul quale il Mio avversario ha il diritto di agire, poiché lo spirituale un tempo caduto dovrà ora decidere liberamente per Me o per lui. E in questo tempo egli cercherà non solo di riconquistare l’uomo stesso, ma anche di impadronirsi, attraverso di lui, dello spirituale ancora legato, quindi inducendo l’uomo a distruggere creazioni che il Mio Amore ha fatto sorgere per aiutare quello spirituale a ritornare a Me.
Il dominio dell’avversario è la Terra abitata dagli uomini, e in questo dominio egli agisce in modo veramente satanico. Gli uomini sono il bersaglio della sua azione, poiché solo su di essi può esercitare la sua influenza, mentre alle altre opere della Creazione, agli innumerevoli mondi dell’universo, lui non ha alcun accesso. Tuttavia crede ugualmente di poter accedere anche a quei mondi, cosa che però non gli riuscirà mai; così trasmette questo suo pensiero confuso agli uomini, cercando di convincerli che possono impossessarsi di altri mondi, e trova servitori a lui sottomessi che fanno proprio questo pensiero e aspirano allo stesso obiettivo.
Così egli confonde loro le idee e li induce a tentare gli esperimenti più incredibili per superare limiti finora invalicabili, per esplorare mondi che sono loro inaccessibili. L’avversario fa credere loro di poter abbattere questi limiti, e viene ascoltato, quando li spinge a ricerche del tutto prive di senso, poiché tutte queste ricerche non mirano a un progresso spirituale, di conseguenza non potranno mai essere conformi alla Mia Volontà; e ancor meno potranno avere un effetto distruttivo sulle opere della Creazione che Io ho fatto sorgere al di fuori della Terra.
Proprio per questo, né il Mio avversario né l’uomo hanno il diritto di dominio su quelle creazioni, poiché la Mia Volontà garantisce a ogni opera della Creazione la sua esistenza fino al momento in cui Io stesso riterrò compiuto il suo scopo, per poi dissolverla nuovamente in pura sostanza spirituale.
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(18 novembre 1957)
Gli sforzi dell’avversario assumeranno forme sempre più minacciose quanto più si avvicinerà la fine. Egli spingerà gli uomini a tentativi che accelereranno la fine di questa Terra, dove avverranno certi esperimenti che appunto si ripercuoteranno sulla stessa. Il loro obiettivo riguarda le sfere al di fuori della Terra, ma ciò che otterranno sarà una prova evidente dell’influenza satanica: sulla Terra cambieranno le condizioni di vita, si produrranno involontariamente alterazioni dell’aria dannose per uomini e animali, e la Terra stessa diventerà una fornace, un fuoco che un giorno richiederà le sue vittime.
Infatti, la distruzione della Terra è il principale obiettivo del Mio avversario! E poiché gli uomini gli saranno ormai molto soggetti, egli riuscirà anche in questo, …ma senza trarne il minimo vantaggio, poiché non riconquisterà il suo seguito, anzi lo perderà ancor più sicuramente.
Infatti, se il suo scopo è la distruzione delle creazioni che Io ho fatto sorgere per il ritorno dello spirituale, attraverso gli uomini di questa Terra egli otterrà molto, ma non potrà mai agire distruttivamente nel dominio degli altri mondi da Me creati, perché gli manca il potere per farlo, e un’influenza sullo spirituale gli è concessa solo quando questo percorre la Terra come uomo. Quindi, potete dedurre che neppure il Mio avversario riuscirà a impossessarsi dell’universo, come non se ne impossesseranno quegli uomini che elaborano tali progetti e credono, grazie alla loro intelligenza, di poter dominare regioni dello spazio.
Essi possono certamente tentare esperimenti e svilupparli sempre più, ma inevitabilmente troveranno la morte se oltrepasseranno il dominio della Terra. E anche questo è voluto dal Mio avversario: che non venga più riconosciuta alcuna Autorità creatrice, che gli uomini si ritengano capaci di investigare ogni legge della natura, e che la distanza tra gli uomini e Me, diventi sempre maggiore.
Egli otterrà molto, ma non potrà interferire nel piano di salvezza della Mia Creazione. Potrà solo provocare una confusione disastrosa nel pensiero di tutti coloro che già si trovano sotto il suo potere e seguono ciecamente i suoi ordini, finché alla fine la sua azione assumerà forme tali, che gli stessi uomini metteranno in pericolo il globo terrestre, effettuando sperimentazioni senza scrupoli e ˗ poiché Io sono completamente escluso dai loro pensieri ˗ provocheranno una catastrofe distruttiva totale, il che significherà la fine di questa Terra, e di ogni creatura vivente su di essa.
Prima, però, Io rivolgerò ancora un serio ammonimento agli uomini, che da solo potrebbe rendere loro evidente l’assurdità del loro progetto: manderò loro un avvertimento dallo spazio! Io metterò la Terra in un pericolo che si manifesterà senza l’intervento umano: farò deviare un corpo celeste1 dalla sua orbita, contro il quale gli uomini non potranno nulla, e al quale saranno impotentemente esposti, per mostrare loro che Io solo sono Colui che governa il mondo e tutte le creazioni che si muovono in esso, poiché, attraverso questo avvenimento, potrebbero ancora giungere alla comprensione e abbandonare il loro intento; ma essendo oramai troppo soggetti al Mio avversario, ugualmente verrà la fine, così come è stato annunciato!
La Terra prenderà fuoco, e saranno gli uomini stessi a darne l’occasione, perché seguiranno colui che vuol distruggere e rovinare ogni cosa! – Amen!
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1 ˗ ‘un corpo celeste’ : l’annuncio di un corpo celeste che potrebbe schiantarsi sulla Terra è un argomento preso in considerazione da molti astrofisici, e il Signore lo annuncia come ‘stella’ anche in altri dettati. [Vedi il fascicolo n.109: “Profezia: L’avvenimento”]
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[tratto dal fascicolo n. 40 “L’anticristo”]