B. D. nr. 7178 a/b
(30/31. 07. 1958)
Solo quando la Scintilla spirituale nell’uomo si sarà unita allo Spirito del Padre, l’anima passerà dalla morte alla vita
(il Signore):
Quello che il Mio Spirito vi annuncia, può condurvi alla luce più chiara, se anche voi siete di spirito risvegliato, cioè se volete ricevere da Me stesso la verità, se non la lasciate risuonare oltre al vostro orecchio, ma la muovete profondamente nel cuore e, con ciò, lasciate parlare a voi lo spirito, il quale vi darà la giusta comprensione per tutto ciò che vi giunge da Me. L’azione del Mio spirito in voi è però indispensabile, altrimenti siete soltanto delle forme morte, benché vi crediate ‘viventi’ sulla Terra, ma questa non è la vera vita, perché essa può essere solamente là dove sono Io stesso, dove quindi vi può colmare il Mio Spirito.
Dovete comprendere questa differenza presso quegli uomini che in parte, giustamente, possono essere chiamati “larve umane”, essendo privi di qualsiasi vita spirituale e che operano solo fin dove lo permette la loro forza vitale, ma l’utilizzano solo nel modo sbagliato e, in tal modo, lasciano diventare ancora più preoccupante il loro stato di morte, prima che provino a uscire dal loro stato verso la ‘vita’. Deve essere stabilito un legame con Me come uomo, che renda possibile al Mio Spirito di poter fluire in lui. Deve quindi essere allacciato il legame tra la Scintilla spirituale nell’uomo e lo Spirito del Padre dall’eternità, che ora trasporti l’anima dallo stato di ‘morte’ allo stato di ‘vita’, che durerà in eterno.
Voi uomini all’inizio della vostra incarnazione non sapete nulla di ciò che eravate, di ciò che siete e ciò che dovete ridiventare, e Io Mi preoccupo che vi sia trasmessa una tale conoscenza, anche se ora dipenderà ancora da voi stessi come vi disporrete verso questa conoscenza. Tuttavia, sarete benedetti se non vi chiudete a meditare su queste conoscenze, se voi stessi ci riflettete su, se date alla Scintilla spirituale in voi la possibilità di manifestarsi, e ciò l’otterrà la sola vostra volontà di conoscere qualcosa sulla verità.
E in verità, ogni uomo potrebbe avere questo desiderio per la giusta conoscenza, nessuno dovrebbe vivere nell’oscurità dello spirito, perché sarà tenuto conto del minimo desiderio del cuore, e con ciò, la Scintilla spirituale sarà indotta a manifestarsi. Che però, solo così pochi uomini hanno il serio desiderio per la verità, dimostra la loro indifferenza verso la propria esistenza terrena, come anche, il disprezzo della grazia dell’incarnazione come esseri umani, per cui un giorno ne dovranno rispondere, perché da Me è anche stato dato loro il dono dell’intelletto, che dovrebbero davvero utilizzare in questa direzione.
Secondo la Legge dell’Ordine eterno devono essere adempiute certe condizioni che permettano l’azione dello Spirito proveniente da Me nell’uomo, ma queste condizioni non sono inadempibili, richiedono però la volontà dell’uomo, e la volontà è libera. Questa è tutta la spiegazione per così tanta cecità spirituale, dove potrebbe risplendere ovunque la luce in raggiante chiarezza. […]
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(31. 07. 1958)
[…] Ma ciò che induce voi uomini a rifiutare la luce, è la vostra stessa debolezza di volontà, oppure anche, la vostra arroganza spirituale.
Voi vi credete essere superiori a causa delle conoscenze spirituali acquisite, sopravvalutate il vostro intelletto, anche se non lo sfruttate nemmeno una volta per sottoporlo all’osservazione di certi ambiti che stanno al di fuori delle cose terrene. Il fatto che l’uomo non possa indagare questi ambiti unicamente per mezzo del suo intelletto, non dovrebbe comunque ostacolarlo a rifletterci su, perché allora, secondo il suo desiderio per un giusto chiarimento, potrebbe anche essergli dato mentalmente, che però senza alcuna riflessione non potrà mai averlo. Eppure, su questo gli vengono dati abbastanza suggerimenti, sia attraverso colloqui, sia attraverso la lettura, oppure tramite fenomeni a lui ancora inspiegabili riguardanti lui stesso o la vita del prossimo.
C’è una certa pigrizia sul modo di pensare, in particolare presso quegli uomini che si sono dati al mondo. Proprio a costoro tali pensieri che riguardano la vita interiore oppure il mondo spirituale a loro ancora nascosto, sono fastidiosi e scomodi, e perciò alla scintilla spirituale in loro viene resa impossibile ogni manifestazione, e non possono liberarsi della loro cecità spirituale. E da costoro, la vita come esseri umani sarà stata vissuta invano, l’anima non conquisterà nulla dal suo percorso terreno, piuttosto avrà aggiunto ulteriori grandi peccati al loro stato già empio, come l’abuso della libera volontà, per non aver utilizzato tutte le facoltà e le grazie come uomini.
E questo peccato potrebbe procurare loro anche una rinnovata relegazione nella forma solida, se nell’aldilà non giungeranno almeno a una piccola luce attraverso l’aiuto di esseri di luce o tramite l’intercessione degli uomini, e solo poi potranno intraprendere ancora una volta la via verso l’alto. In realtà, non sarebbe stato difficile attizzare la Scintilla spirituale in sé durante la vita terrena, com’è anche possibile farlo fino alla fine della vostra vita, perché da parte Mia viene fatto di tutto per portarvi la luce, e basta la buona volontà, l’unico motivo, per lasciarvi toccare da un raggio di luce, e poi seguirlo, e non sareste davvero guidati all’errore.
Infatti, la Mia costante preoccupazione è portare luce a tutti gli uomini sulla Terra e anche alle anime nell’aldilà, se voglio riconquistare di nuovo per Me le anime alle quali una volta è stata tolta la luce dal Mio avversario, e perciò esse vengono tenute nelle costanti tenebre spirituali come suo seguito. E così rimane sempre una lotta tra la luce e le tenebre che non cesserà mai finché tutto non risplenderà di nuovo nella più chiara luce della conoscenza, finché non potrò chiamare di nuovo “Mio” lo spirituale che una volta ha apostatato da Me, ma che ora può di nuovo vivere e operare nella luce e nella beatitudine, nella forza e nella libertà, …com’era all’origine del suo destino. – Amen!
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