B. D. nr. 7352

(2 maggio 1959)

 

 “Tendete alla fede viva, e non morirete per l’eternità!”

 

(parla il Padre):

«Chi crede in Me, non morirà in eterno» [Gv. 11,25-26]. Queste Mie parole che vi ho promesso vi inducono molto spesso a trarre conclusioni errate, quando credete che basti confessare Me con la bocca, oppure non negare che Io sono passato sulla Terra nell’Uomo-Gesù, quando credete che basti non negare l’esistenza dell’Uomo-Gesù che sarebbe morto sulla croce per l’umanità, oppure, quando accettate senza contraddire ciò che vi è stato insegnato fin dall’infanzia, senza esservi mai seriamente confrontati con esso.

Ciò perché il fatto che crediate che Io stesso sia passato sulla Terra nell’Uomo-Gesù non Mi testimonia ancora la vostra disposizione interiore verso questa massima Opera di misericordia del Mio Amore divino; non Mi testimonia se volete veramente appartenere a coloro che Io ho redento con il Mio sangue, versato sulla croce per voi. Dovete prima chiarirvi che cosa Io intenda per una “fede autentica”, quella che Io esigo per potervi donare la vita eterna.

Accettare una dottrina senza contraddirla non è ancora fede, perché una fede autentica richiede innanzitutto una seria riflessione su quella dottrina, richiede una presa di posizione seria, e il risultato di questa riflessione può anche essere errato, se manca la buona volontà di giungere alla verità e se manca l’amore, il che escluderebbe del tutto una fede autentica. Questo, perché un uomo senza amore non potrà mai credere nel modo giusto, poiché una fede autentica viene vivificata solo dall’amore; ma senza amore ci si può aspettare sempre e solo una confessione a parole, ma mai una convinzione interiore della verità di ciò che l’uomo dovrebbe credere.

Pertanto, un uomo senza amore non potrà mai appellarsi alla Mia promessa che «non morirà in eterno» se si limita ad accettare il Mio cammino terreno e la Mia morte sulla croce solo perché gli è stato insegnato così, mentre gli manca ancora la disposizione interiore verso questa dottrina, non avendo la volontà di vivere nell’amore né giungere alla vera verità. In tal caso la sua fede è una fede morta, che non potrà mai donargli “la vita” nell’eternità.

Eppure, moltissimi uomini confidano in questa promessa, pur vivendo come cristiani formali, senza riflettere seriamente, accontentandosi di tali parole e credendo di appartenere a coloro che “vivranno in eterno….”. Ma Io esigo di più dagli uomini, perché voglio che siano veramente beati. E così esigo da loro una decisione chiara, nella piena sincerità; esigo che seguano Colui nel Quale dicono di credere, che conducano una vita nell’amore come Gesù l’ha condotta. E se lo fanno, allora cominceranno anche a riflettere su quell’Uomo e sulla Sua vera missione, e solo allora prenderanno posizione con la mente riguardo alle dottrine che finora erano state elaborate solo dall’intelletto, ma non dal cuore.

E solo allora si decide che cosa l’uomo crede veramente delle dottrine che gli sono state trasmesse tramite l’educazione; solo allora la sua fede diventa una fede viva, che in sé ha la forza di far penetrare sempre più profondamente l’uomo nel grande mistero dell’incarnazione di Dio e della Sua Opera di redenzione. Solo allora la fede è come Io la voglio, per ricompensarla con la vita eterna, perché solo allora anche la disposizione dell’uomo verso di Me, Quale divin Redentore Gesù Cristo, è tale che si può parlare di una fede autentica, che assicura all’uomo una “vita eterna” secondo la Mia promessa.

E se interrogate seriamente gli uomini, molti ammetteranno che anche loro vivono in una fede formale, riconoscendo sì Gesù Cristo, non osando rifiutarLo apertamente, ma non hanno ancora in sé la convinzione interiore della missione dell’Uomo-Gesù e della Mia essenza, che prese dimora in Lui per la vostra redenzione. E se volete giungere alla vita eterna, alla fede viva in Me in Gesù Cristo che vi ha redenti dal peccato e dalla morte, anche sulla Terra dovete “rendervi viventi”, cioè rendere attivi i vostri pensieri e la vostra volontà. Solo allora «non gusterete la morte in eterno», ed entrerete nella ‘vita’, …come Io vi ho promesso! – Amen!

 

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(tratto dal fascicolo n. 68 “La redenzione solo tramite Gesù Cristo”)