B. D. nr. 7391 a/b

(16. 08. 1959) e (18. 08. 1959)

 

La Legge dell’eterno Ordine

Esseri di Luce incarnati hanno sempre la protezione dall’alto

 

Vi è stata data una Legge, secondo la quale, …durante la vostra vita terrena dovete muovervi nell’Ordine divino! Adempitela, questa Legge! Allora vi sarà garantita anche l’eterna beatitudine, e terminerete la vita terrena come esseri divinamente formati, poiché l’Ordine divino osservato non significa altro, che l’essere si formi nell’amore, il quale è il segno della Divinità, avendo Egli creato degli esseri che Gli sono simili. Questa era la meta di Dio per la creazione dei Suoi esseri, i quali sono certamente proceduti da Lui nella più sublime perfezione, e tuttavia, innanzitutto, il più alto grado della perfezione dovevano conquistarselo, …dovevano formare se stessi a déi, dovendo raggiungere la meta che Dio ha posto a tutto ciò che è stato creato da Lui.

Difatti, era necessaria una cosa: che gli esseri potessero usare la loro libera volontà, attraverso cui essi potessero altrettanto, tendere all’opposto, ed essere indotti alla caduta nel più profondo abisso! Cosa che poi è anche avvenuta per una gran parte degli spiriti primordiali creati. Essi dovevano avere la completa libertà, ,,,cui rivolgere la loro volontà! Che poi essi l’abbiano orientata al contrario, non rende comunque impossibile che un giorno raggiungano la meta: la divinizzazione dell’essere! Poi però, l’essere stesso ha raggiunto il grado più sublime della perfezione.

Gli esseri angelici più sublimi non hanno ancora raggiunto questo grado di perfezione, benché siano ancora così come son proceduti dalla mano del loro Creatore. Essi però dipendono ancora dalla Volontà di Dio, cui certamente adempiono liberamente, …dimostrando così la loro perfezione, tuttavia è necessario il cammino attraverso l’abisso, e perciò una volta anche tali esseri angelici percorrono questo cammino come essere umani sulla Terra, allo scopo di una missione – la quale però è estremamente difficile e dolorosa, […]

 

(18.08.1959)

[…] e perfino solo raramente si svilupperà fino alla fine, diversamente del cammino terreno di altri uomini, bensì presenterà sempre particolari connotati, come l’insolito soffrire o disgrazie, le quali sembrano appena sopportabili per altri. Un tale percorso sulla Terra è però della massima importanza per lo sviluppo dell’essere, perché con ciò può essere raggiunto il grado più alto della perfezione, che appunto, richiede un percorso sulla Terra.

Le anime di luce non hanno certamente da percorrere più un lungo cammino per giungere fino alla loro perfezione, ma devono percorrerlo, ugualmente, inconsapevoli della loro natura, e poiché percepiscono come ogni altro essere umano, sovente sostengono un peso inimmaginabilmente opprimente nella loro sorte, che però prendono su di sé nella piena consapevolezza, quando è presentato loro davanti agli occhi il cammino terreno prima dell’incarnazione. Infatti, essi conoscono la meta: raggiungere la figliolanza di Dio! Conoscono il grado più sublime della perfezione, cui devono tendere nella libera volontà, e raggiungerlo, perché non può essere loro regalato.

Che ora un essere, durante la vita terrena possa fallire, lo impediranno quegli esseri di luce che vegliano inarrestabilmente e respingono le forze maligne, le quali vogliono mettere alla prova quell’uomo. Inoltre, in loro il desiderio per Dio è particolarmente forte, cosa che, per conseguenza, produce degli attacchi anche particolarmente forti, perché sarebbe il massimo trionfo, per loro, …far cadere un puro spirito angelico durante la vita terrena.

Tuttavia, la forza dell’amore in un tale uomo è pure particolarmente forte, e costui potrà resistere ad ognuna di queste tentazioni senza diventare una vittima del mondo oscuro, poiché anche lui prenderà la forza da Gesù Cristo, e potrà porre resistenza in ogni momento, così come il legame fra uno spirito di Luce e Gesù Cristo non cessò nemmeno quando il primo incarnato come uomo indossò la veste terrena. L’anima è forte, e mantiene fermo il legame con Lui, il Quale pure è passato sulla Terra per raggiungere l’ultima meta – la divinizzazione – e questo legame la preserva dall’abisso, il che non sarebbe possibile senza Gesù Cristo e senza la Sua forza, perché le tentazioni che il principe del mondo inferiore prepara ad una tale anima incarnata, sono anche ultra forti.

Nondimeno, tutti i suoi sforzi sono inutili, poiché Gesù Cristo non permette che un fratello dal Regno della luce cada nelle sue mani, e per lo più, egli terminerà il suo cammino terreno ottenendo la meta più sublime: l’unificazione con Dio! E solo raramente può subentrare un ritardo senza che ne sia diminuita la pienezza di luce che una tale anima porta sin dall’inizio sulla Terra. Dopo, in qualsiasi momento, l’anima è lasciata libera di ripetere il cammino terreno ancora una volta, cosa che avviene sempre soltanto allo scopo di una missione, …e il suo destino sulla Terra avverrà sempre con un eccesso di sofferenza.    Amen!

 

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