B. D. nr. 7424
(8 ottobre 1959)
Ogni uomo che vive nell’amore, sarà chiamato alla conoscenza del Redentore
(da uno spirito-guida):
Nessuno di voi uomini attraversa la vita terrena senza essere stato almeno una volta richiamato a Gesù Cristo, perché a nessuno è sconosciuto il comandamento dell’amore, qualunque sia la religione alla quale appartiene. E non appena gli viene insegnato l’amore, gli sarà indicata la via verso Gesù Cristo, il divin Redentore, perché vivere nell’amore significherà inevitabilmente anche luce di conoscenza; vivere nell’amore procurerà all’uomo sapienza, e i pensieri di colui che conduce una vita d’amore saranno sempre guidati nel modo giusto.
E allora gli verrà trasmessa la conoscenza di Gesù Cristo e della Sua Opera di redenzione, non gli sarà estranea, egli l’accoglierà senza resistenza interiore, perché attraverso la sua vita d’amore ha imparato a pensare rettamente e può comprendere ogni cosa. E perciò dipenderà unicamente dalla disposizione dell’uomo verso i comandamenti divini dell’amore quanto egli presti attenzione ai richiami verso Gesù Cristo, quanto si senta interpellato da Lui. E poiché è stato richiamato a Lui, un giorno dovrà rendere conto di quanto abbia prestato attenzione a tali richiami.
E anche i richiami diretti troveranno risonanza solo quando l’uomo vive nell’amore, perché senza amore egli è cieco nello spirito e quindi privo di qualsiasi comprensione, sia per l’Opera di redenzione sia per il divin Redentore. Invece l’amore può essere insegnato anche senza la conoscenza di Gesù Cristo, e l’uomo può poi acquisire quest’ultima, se accoglie il divino insegnamento dell’amore e vive secondo esso. E così avviene per tutti gli uomini: devono prima adempiere ai comandamenti dell’amore, prima di essere pronti a credere in Colui che è l’Amore stesso, che per amore dell’umanità si lasciò crocifiggere e perciò s’incarnò nell’Uomo-Gesù, affinché quest’opera di misericordia potesse svolgersi visibilmente davanti agli uomini.
E Colui che si lasciò crocifiggere per Amore dell’umanità, in verità, ha anche la possibilità di rendere tutti gli uomini partecipi della Sua Opera di misericordia, e lo farà non appena qualcuno colmo d’amore Gli si offre come recipiente per il Suo Spirito, che allora riceverà la piena chiarificazione su Gesù Cristo e sulla Sua Opera d’amore. Perciò è necessario soltanto un’autentica vita d’amore per accendere una vera luce e diffondere chiarezza tra tutti coloro che sono anch’essi disposti all’amore e desiderano stare nella luce della conoscenza. Ma prima, gli uomini devono avere questa volontà, altrimenti rimarranno nell’oscurità dello spirito finché non desidereranno essi stessi una luce.
Eppure, a ogni singolo uomo risplenderà una volta la luce, e dipenderà solo da lui se la lascerà entrare nel suo cuore o se si volterà via con dispiacere; ma la grazia non lo oltrepasserà: ciascuno riceverà nella sua vita terrena un richiamo a Gesù Cristo, e un giorno ciascuno dovrà rendere conto di come si è posto di fronte a esso, di come ha reagito al messaggio d’amore che lo invitava a condurre una vita nell’amore, e di conseguenza gli sarà data la sua conoscenza spirituale, di conseguenza gli sarà assegnata luce o tenebra nella vita terrena, e un giorno, …anche nell’eternità! – Amen!
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(tratto dal fascicolo n. 68 “La redenzione solo tramite Gesù Cristo”)