B. D. nr. 7529

(23 febbraio 1960)

 

Il ritorno a Dio: un percorso che l’uomo può abbreviare

 

(il Signore):

E anche se l’opera di ricondurre a Me ciò che da Me è uscito e poi è decaduto, si estenderà per eternità; un giorno Io raggiungerò il Mio scopo: che tutto ciò che un tempo ho creato e che si è allontanato da Me, ritorni a Me nel libero arbitrio, trasformandosi così da ‘creature’, a ‘figli’, come era nel Mio piano dall’eternità. Quanto durerà questo processo di ritorno, dipende interamente dal libero arbitrio di ciascuno spirito, che nella sua ultima prova terrena, come essere umano, deve dimostrare questa sua volontà. E poiché molto spesso il libero arbitrio fallisce e non supera quest’ultima prova, allora non basta un’unica epoca di redenzione1, ma sono necessarie sempre nuove epoche di sviluppo, per cui si può parlare di eternità, prima che questo processo sia portato a compimento.

Tali percorsi di sviluppo sono tempi di afflizione e tormento, ed è proprio per questo che Io cerco di abbreviarveli, e la Mia costante premura è influenzarvi in modo tale che possiate raggiungere la vostra meta in un solo percorso di sviluppo, in una sola epoca di redenzione, dunque, che siate voi stessi a trasformare la vostra natura e a cercare seriamente l’unione con Me, perché allora sarete vicini alla vostra perfezione e vicini alla meta.

«Per Me, mille anni sono come un giorno». A Me non importa in quanto tempo ritornerete a Me, ma sarete voi a soffrire, se prolungate smisuratamente il tempo del vostro ritorno, e quindi dovrete sopportare indicibili tormenti e necessità. E poiché Io vi amo, voi Mi muovete a compassione, e proprio per questo cerco di conquistarvi in un tempo più breve, perché solo Io so quale tempo sta dietro di voi e quale tempo ancora vi attende, se fallite in questa vita terrena.

Io conosco il vostro percorso di sviluppo e non desidero nulla più ardentemente che esso sia concluso quando lascerete la vostra ultima forma, come uomini su questa terra. Non voglio che dobbiate soffrire ancora più a lungo; voglio prepararvi ogni beatitudine nel Mio Regno, ma posso farlo solo se voi stessi vi sarete trasformati in modo tale da essere vicini al vostro stato originario. Se però questa trasformazione non è avvenuta nella vita terrena, allora non posso risparmiarvi un nuovo passaggio attraverso la Creazione, e allora trascorreranno di nuovo ‘eternità’, prima che possiate incarnarvi nuovamente come uomini su questa Terra per sperimentare la prova del libero arbitrio.

Perché solo il libero arbitrio vi avvicinerà alla meta; e anche se il Mio amore per voi è infinito, Io non posso tuttavia oltrepassare la vostra volontà né darvi una sorte che non corrisponda alla vostra volontà, che è ancora rivolta lontano da Me e perciò non può essere definita perfetta. E la sorte è conforme alla maturità, o meglio: è la volontà stessa a determinare la sorte dell’anima, dell’originario spirito caduto, che deve ritornare al suo principio, …a Me, che sono il Dio e Creatore di tutti voi, ma anche vostro Padre.

Un giorno raggiungerò il Mio scopo, un giorno ritornerete tutti a Me, ma il tempo che ciò richiede lo determinerete voi stessi nello stadio terreno di uomo. Perciò grava su di voi una responsabilità immensa durante il vostro cammino terreno, e dovreste esserne sempre consapevoli e fare tutto ciò che Io vi chiedo attraverso la Mia Parola, perché nella Mia Parola Io stesso Mi avvicino a voi nella vita terrena e vi rendo nota la Mia Volontà. Se l’adempirete, allora vi avvicinerete alla vostra perfezione e raggiungerete la meta stabilita prima che la vostra vita terrena finisca. E allora anche gli orribili tormenti e le necessità per voi termineranno, ed entrerete nel Mio Regno, che è un Regno di luce e di beatitudine, e che riconoscerete come la vostra vera Patria.

E a tutti gli uomini voglio solo dire: “Preoccupatevi di raggiungere la vostra meta in questa vita terrena, usate bene la vostra volontà, e allora procederete nella Mia Volontà, trasformerete la vostra natura e tornerete a essere ciò che eravate in principio, esseri che possono gioire della luce, della forza e della libertà nel cuore del Padre, …esseri di ineffabile beatitudine!”. – Amen!

 

______________

1 – ‘epoca di redenzione’ : periodicamente, il tempo delle civiltà sulla Terra viene fissato in alcune migliaia di anni, come epoche di redenzione, alla fine delle quali la Terra trasmuta per consentire allo spirituale nella materia di evolversi in nuove forme, e agli esseri viventi di sottoporsi a un giudizio affinché allo spirituale immaturo sia data la possibilità di rivedere la propria opposizione a Dio. [vedi il fascicolo n. 86Epoche di salvezza: tempo, spazio, eternità” e il fascicolo n.100Lo sviluppo dello spirituale nelle creazioni”]

 

* * * * *

(tratto dal fascicolo n. 69 “Decorso di vita secondo il destino”)