B. D. nr. 7649 a/b

(16/17 luglio 1960)

 

La più grande Opera di redenzione di Gesù fu unica e non si ripeterà

 

 (parla il Padre):

Questa è stata la più grande Opera del Mio Amore: che Io sia morto per voi sulla croce. Il Mio Amore è infinito, e quindi vale per le Mie creature sempre ed eternamente, anche quando esse si trovano ancora nella più lontana distanza da Me. Esso insegue anche ciò che è precipitato nel più profondo e lo aiuta sempre a risalire verso l’alto, e non si placherà finché l’opera di ricondurre a Me non sarà compiuta. Ma il più grande amore da parte Mia non avrebbe potuto accogliervi di nuovo, se prima non foste stati liberati dalla vostra colpa del peccato, perché neppure l’amore può annullare la giustizia, e la colpa doveva essere prima espiata, doveva essere data soddisfazione, una soddisfazione che la creatura divenuta peccatrice non era in grado di compiere, neppure se fossero trascorse eternità. Perciò il Mio stesso Amore ha cancellato la colpa, compiendo l’Opera di redenzione: soffrire e morire sulla croce per i peccati dell’umanità!

Il Mio stesso Amore compì quest’Opera e S’incarnò in un Uomo che permise questa incarnazione in Sé, perché il Suo amore per Me e per i Suoi simili era così forte, che volle soffrire e morire per loro. Io stesso, quale “Amore eterno”, ero dunque in Lui, nell’Uomo-Gesù, che versò il Suo sangue per i Suoi fratelli per cancellare la loro grande colpa del peccato. Fu questa un’Opera di redenzione unica, che nella sua grandezza non può essere superata né prima né dopo, perché Io scelsi veramente la morte più amara, poiché la grandezza della colpa era immensa e richiedeva le più grandi sofferenze e dolori per ristabilire un equilibrio davanti alla Giustizia.

Benché l’involucro di Gesù fosse umano, la Sua anima era dall’alto, il che spiega anche che essa soffrì nel regno delle tenebre molto più di quanto possa immaginare un uomo che vive in mezzo al peccato. Ma Egli volle soffrire per i Suoi fratelli caduti, e Io accettai questo sacrificio perché l’Amore in Lui volle offrirlo e perché Io non ostacolo mai l’amore quando vuole manifestarsi. Perché l’Amore è il Mio elemento originario, e così Io stesso Mi trovai nell’Uomo-Gesù e Mi sacrificai per l’umanità.

Quest’Opera di misericordia è stata così immensa, che rimarrà incomprensibile per voi uomini finché percorrete la vita terrena; ma un giorno la riconoscerete, quando entrerete voi stessi in quel Regno e quando vi sarà concesso di vivere l’evento della crocifissione di Gesù, che allora vi sopraffarà e vi farà cantare lode e gratitudine. E ogni anima giunta a maturità potrà viverlo nel Regno spirituale, e solo allora riconoscerà quale Amore e Grazia hanno operato affinché Io stesso camminassi sulla Terra nell’Uomo-Gesù; perché fu gettato un ponte dagli uomini a Me, che ogni anima può percorrere se vuole venire a Me.

C’è una via dal regno senza luce al Regno della luce e della beatitudine, e questa via può percorrerla chiunque voglia giungere a Me nel Mio Regno. È la via che Gesù ha percorso per primo e che voi tutti dovete solo seguire, per essere di nuovo uniti a Me. La colpa del peccato è dunque cancellata, e quest’Opera di redenzione è stata compiuta per tutti gli uomini del passato, del presente e del futuro; ognuno può trovare redenzione se aspira seriamente all’ultima meta, all’unione con Me, perché troverà il perdono della sua colpa attraverso Gesù Cristo, che ha dato la Sua vita per lui, che con il Suo sangue ha pagato il prezzo per tutte le anime.

E ogni anima “redenta” potrà vivere essa stessa il sacrificio della croce, ma mai più una simile Opera di redenzione si ripeterà, perché Gesù morì per tutti gli uomini del passato, del presente e del futuro, e ciò significa che il Mio Amore si è ritenuto soddisfatto da quest’Opera di misericordia, ma che l’uomo deve ora volere la propria redenzione, altrimenti Gesù sarà morto invano per lui sulla croce. Chi non trova Gesù Cristo, non accoglierà mai la redenzione, perché essa può essergli portata solo attraverso di Lui. Chi rifiuta Gesù Cristo, rifiuta anche Me, e non potrà mai unirsi a Me. E chi non accoglie Gesù Cristo, rimane gravato dalla sua grande colpa del peccato, e le porte del Regno della luce gli sono chiuse.

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(17 luglio 1960)

E voi uomini del tempo presente vivete nell’epoca della redenzione nella quale Io stesso sono disceso sulla Terra in Gesù, per cancellare la vostra colpa, per compiere la grande Opera di misericordia che è unica e rimarrà tale per tutta l’eternità. Voi, dunque, avete potuto utilizzare le grazie dell’Opera di redenzione durante la vostra vita terrena, e avete ancora la possibilità di farlo, se non siete ancora redenti, cioè, se non avete ancora chiesto a Gesù Cristo il perdono dei vostri peccati, perché vi rimane ancora poco tempo fino alla fine. Tuttavia, dovete inevitabilmente cercarLo e trovarLo in questo tempo, se non volete perire per eternità, perché non esiste per voi altra redenzione, se non, riconoscerLo e riconoscere quindi Me stesso in Lui, affinché con la vostra volontà diventiate liberi dalla vostra colpa originaria, che grava su ogni uomo che non ha ancora intrapreso il cammino verso Gesù Cristo.

Per questo il Mio Nome viene predicato con rinnovato fervore in tutto il mondo. Gesù Cristo viene annunciato in tutto il mondo e, in verità, la forza del Suo Nome potrà sperimentarla ogni essere umano che crede in Lui e si affida a Lui in questa fede. Allora vivrà in eterno, anche se perderà la sua vita terrena prima della fine. Ma la fede in Gesù Cristo lo proteggerà dalla perdizione, perché nessuno può perire se Lo riconosce, poiché Egli ha versato il Suo sangue per tutti gli uomini, per gli uomini del passato, del presente e del futuro.

Sappiate dunque questo: che la Sua Opera di redenzione è stata unica, come mai prima e mai dopo avverrà, perché Io stesso Mi sono sacrificato sulla croce nell’Uomo-Gesù, e la Mia Opera d’amore ha avuto veramente un’efficacia tale da garantire la cancellazione di tutta la colpa dell’umanità, per quanto grande fosse ed è. E gli uomini devono voler essere redenti, ma contro la propria volontà nessun uomo viene costretto ad accogliere le grazie della Mia Opera di redenzione, contro la sua volontà la colpa di nessuno può essere cancellata.

E perciò non può essere risparmiato agli uomini il destino della nuova prigionia, se non si pongono volontariamente sotto la croce di Cristo, se non accolgono Gesù Cristo, se non hanno fede in Me e nel Mio immenso Amore, che vuole aiutare tutti gli uomini che sono in ogni difficoltà spirituale. Io devo lasciarli percorrere la loro via, che però un giorno li condurrà sicuramente alla meta. Io concedo loro piena libertà, ma il modo in cui usano questa libertà determina lo stato che li attende quando giungerà la fine della Terra.

E il tempo e l’ora di questa fine sono stabiliti dall’eternità, e non possono più essere trattenuti, perché l’Ordine divino deve essere ristabilito, Ordine che non regna più su questa Terra. Io posso solo richiamarvi sempre a questa fine ed esortarvi alla massimo impegno dell’anima, e questo consiste in un accresciuto operare nell’amore. E allora potrete riconoscere Gesù Cristo come vostro Salvatore e Redentore, e prenderete la via verso la croce, …e allora non potrete più perire! – Amen!

 

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(tratto dal fascicolo n. 68 “La redenzione solo tramite Gesù Cristo”)