B. D. nr. 7676
(18 agosto 1960)
È necessaria la separazione degli spiriti prima del Giudizio
(il Signore):
Alla fine di questa Terra, e anche già prima, avrà luogo una separazione degli spiriti, dove si dimostrerà del tutto chiaramente a chi appartengono gli uomini, se a Me oppure al Mio avversario. Già prima della fine gli uomini si separeranno in due gruppi, perché i Miei saranno perseguitati a causa del Mio Nome, e i persecutori apparterranno chiaramente al Mio avversario, che utilizzerà ancora il suo potere, perché i suoi giorni sono contati; ed egli tenterà di tutto per portare i Miei alla caduta, cosa che non gli riuscirà, perché Io provvederò i Miei con grande forza, e per amor loro abbrevierò i giorni.
E la fine irromperà all’improvviso, inaspettatamente, e procurerà la definitiva separazione degli spiriti, poiché i Miei saranno rimossi da questa Terra, e il seguito del Mio avversario sarà messo in catene insieme a lui, relegato nelle creazioni della nuova Terra; quindi l’avversario sarà privato di ogni potere su questo spirituale, e indebolito di nuovo per lungo tempo, perché il suo potere consiste solo nei suoi seguaci, in quanto, lui non possiede più la forza per agire lui stesso, se non può farlo attraverso gli uomini che gli sono dediti.
Perciò questi, Io li svincolerò all’avversario per via di loro stessi e li relegherò di nuovo in creazioni di ogni genere, affinché ricomincino la loro risalita per potersi decidere nuovamente in futuro, dopo aver percorso il cammino di sviluppo attraverso le creazioni della nuova Terra1, il che durerà tempi infiniti. Questa separazione degli spiriti deve aver luogo, deve regnare di nuovo un giusto ordine sulla Terra, per dare alle anime di nuovo la possibilità di formarsi in esseri spirituali liberi, e anche lo spirituale sprofondato deve essere reinserito nel processo di sviluppo, altrimenti non giungerebbe in eterno al perfezionamento. Questa separazione avverrà sempre alla fine di un periodo terreno, quando gli uomini sulla Terra dimenticano completamente lo scopo della loro vita terrena, quando conducono una vita del tutto senza Dio, e non Mi riconoscono più e non credono in Me.
E poiché la loro resistenza contro di Me non può essere spezzata con la forza, perciò devono prendere di nuovo la via attraverso le creazioni della nuova Terra, e questa è una via di tormento, dato che l’essere ha già potuto godere in parte della libertà, e ora si è messo di nuovo in catene, poiché la libera volontà dell’uomo ha teso all’abisso, mentre avrebbe potuto scegliere di elevarsi, e raggiungere la sua meta. E inoltre, c’è il grave pericolo che anche la piccola schiera dei Miei venga spinta da costoro alla caduta, per cui deve essere avviata la separazione degli spiriti.
Tutto lo spirituale dovrà decidersi ancor prima della fine, e beati gli esseri che saranno in grado di annoverarsi tra i Miei, che credendo in Me, M’invocheranno quando saranno nel bisogno, perché avendo stabilito il legame con Me, lo manterranno, rimandendoMi fedeli fino alla fine, e Io li provvederò con grande forza, e loro riconosceranno di quale spirito siano i loro simili, e si terranno lontani da quelli che appartengono apertamente all’avversario.
Finché esisterà la Terra nel suo vecchio modo, anche i Miei saranno aggrediti dall’avversario e dai suoi seguaci, e questo sarà anche il tempo della prova di fede, in cui i Miei devono perseverare. Tuttavia, Io terrò su di loro le Mie mani a proteggerli, e saprò impedire che l’avversario conquisti il potere su di loro. Io assisterò i Miei e darò loro forza affinché perseverino fino alla fine, per essere rimossi nel giorno del Giudizio. E allora la separazione degli spiriti sarà completata, e i Miei vivranno sulla nuova Terra, …in pace e beatitudine! – Amen!
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[tratto dal fascicolo n. 44 “La nuova relegazione”]