B. D. nr. 7950

(26 luglio 1961)

 

 L’uomo non può salvarsi da sé, solo Cristo può redimere

 

(da uno spirito-guida):

Siete stati redenti attraverso la morte di Gesù Cristo, e non esiste un solo essere in tutto l’universo che sarà escluso da questa redenzione, perché Gesù ha compiuto la Sua Opera per tutto lo spirituale un tempo caduto, l’ha compiuta per tutti gli uomini del passato, del presente e del futuro, ma l’essere stesso deve riconoscerla, deve accogliere consapevolmente le grazie dell’Opera di redenzione. Il nemico di Dio ha il diritto sullo spirituale che volontariamente lo ha seguito nelle tenebre, che volontariamente si è rivolto a lui e si è allontanato da Dio; e volontariamente deve distogliersi di nuovo da lui e desiderare il ritorno a Dio.

Eppure, non potrebbe mai trovare la forza per separarsi da lui, perché la sua volontà è stata completamente indebolita dal nemico, rimarrebbe eternamente separato da Dio, se l’Uomo-Gesù – nel Quale Dio stesso si è incarnato – non avesse compiuto l’Opera di redenzione con la Sua morte sulla croce, mediante la quale Egli ha acquistato le grazie di una Volontà rafforzata, che ora può fortificare la volontà del caduto, permettendogli di elevarsi contro il nemico e tendere a Dio. Nessun essere viene costretto al ritorno attraverso l’Opera di redenzione, ma il ritorno gli viene reso possibile, cosa che altrimenti non sarebbe mai potuta avvenire.

E tuttavia, è sempre necessario il libero arbitrio, altrimenti tutto lo spirituale caduto sarebbe redento all’istante e quindi anche ogni opera della creazione sarebbe già spiritualizzata. Invece la redenzione è stata resa dipendente dalla libera volontà dell’uomo, che come quell’essere un tempo caduto, percorre il cammino terreno allo scopo di liberarsi, se accoglie l’Opera di redenzione di Gesù e le grazie da Lui acquisite. Allora la sua redenzione è certa, allora ritorna come figlio di Dio alla sua origine, allora Gesù Cristo non è morto invano per lui sulla croce, egli può giungere alla perfezione già nella vita terrena, oppure elevarsi nel regno spirituale e operare di nuovo nella luce, nella forza e nella libertà per la propria beatitudine.

È necessaria solo la volontà, affinché egli sia redento, perché Gesù ha espiato per lui la colpa, Gesù gli ha aperto la via verso il Padre, Gesù ha aperto la porta del Regno della luce. E tuttavia, l’uomo stesso deve volere che l’Opera di redenzione sia stata compiuta per lui, deve porsi consapevolmente sotto la croce di Cristo, deve riconoscerLo come Figlio di Dio e Redentore del mondo, nel Quale Dio stesso si è manifestato per poter essere un Dio “visibile” per tutte le Sue creature.

Ma non si può mai parlare di “auto‑redenzione”, anche se il libero arbitrio dell’uomo è la prima condizione per entrare nella benedizione dell’Opera di redenzione. Mai l’uomo potrà liberarsi dalla sua grande colpa senza l’aiuto di Gesù Cristo! Mai potrà elevarsi da sé nella sua debolezza di volontà e separarsi dal nemico di Dio! Solo attraverso Gesù Cristo è possibile la redenzione di tutto lo spirituale, e perciò l’Uomo-Gesù ha sofferto la morte sulla croce per tutto lo spirituale caduto e ha acquistato la grazia di una Volontà rafforzata, che ogni essere può ora accogliere non appena raggiunge di nuovo lo stadio del libero arbitrio come uomo.

Ed è questa una conoscenza immensamente consolante che viene trasmessa a voi uomini, perché ora sapete che non siete perduti senza rimedio, che esiste per voi una via verso l’alto, verso la vostra casa paterna, la via verso la croce di Cristo, che deve necessariamente essere percorsa, ma che vi assicura la piena redenzione. Se però non percorrete questa via, non troverete redenzione, non diventerete liberi dal vostro nemico, e ciò significa che non potrete mai entrare nel Regno della luce, perché la vostra colpa dal peccato vi sbarra l’ingresso.

Non potete liberarvi da soli da quella colpa, ma potete portarla sotto la croce, a Gesù Cristo, che per questa vostra colpa ha versato il Suo sangue, e così vi ha riscattati dal nemico di Dio. Solo la vostra volontà deve accogliere consapevolmente questa grazia, e allora anche la vostra colpa è cancellata, siete di nuovo degli esseri liberi come lo eravate in principio, e dovete solo perfezionarvi nella vita terrena, cioè trasformare di nuovo il vostro essere in amore, attraverso l’agire nell’amore, dovete cercare la più stretta unione con Dio, vostro Padre dall’eternità, e maturerete nella vostra anima, potendo entrare come Suoi figli nel Regno della luce e della beatitudine! – Amen!

 

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(tratto dal fascicolo n. 68 “La redenzione solo tramite Gesù Cristo”)