B. D. nr. 8550

(6 luglio 1963)

 

“Desiderate la vera conoscenza su Gesù e sulla Sua Opera di redenzione!”

 

(parla il Padre):

Dovrete confrontarvi ancora spesso con degli errori, perché sempre più chiaramente si manifesterà l’azione del Mio avversario, che può confondere i pensieri degli uomini solo attraverso errore e menzogna, e che quindi non tralascerà nulla che possa aiutarlo in ciò. Egli attaccherà costantemente la verità e così cercherà di minare la Mia azione presso di voi, ma non gli riuscirà, perché Io ho forti sostegni sulla Terra che non vacilleranno facilmente, poiché sono sostenuti da Me stesso. E la loro forza consiste già nel fatto che sanno riconoscere ogni errore e quindi anche opporvisi.

Un uomo che possiede conoscenza non può essere ingannato facilmente, e un uomo che possiede conoscenza ha ora il compito di dare chiarimento anche ai suoi simili, per quanto ciò sia possibile. E l’avversario cercherà di mantenere gli uomini nell’ignoranza riguardo al valore e al significato dell’Opera di redenzione di Gesù Cristo, perché ciò che non riconoscono come importante non lo cercheranno. E se l’avversario riesce a presentare Gesù come un Uomo che si sarebbe opposto al potere dello Stato e che per questo fu condannato a morte, allora gli uomini non si sentiranno spinti a prendere la via verso di Lui, verso la croce, perché mancerà loro la conoscenza della Sua Opera di redenzione, del Suo Amore misericordioso; e questo è lo scopo dell’avversario.

Confutare questa concezione agli uomini richiede un certo coraggio nel parlare, perché raramente gli uomini vogliono lasciarsi coinvolgere in tali conversazioni, perché sono ancora in opposizione contro Gesù, come conseguenza dell’influsso dell’avversario che vuol presentare Gesù come un Uomo sovversivo. Perciò da parte Mia, l’Opera di redenzione di Gesù Cristo viene sempre messa in primo piano, perché ben altre connessioni stanno alla base di quest’Opera di misericordia, e questi devono essere spiegati ai vostri simili per quanto possibile, affinché comprendano la Sua missione così significativa.

E la Mia contro‑azione è questa: che Io faccio scendere sulla Terra la pura verità, altrimenti gli uomini sarebbero da tempo nella più completa ignoranza riguardo a Gesù Cristo e all’importanza della Sua Opera di redenzione! Allora vi sarà offerta questa conoscenza in modo veritiero, e la comprenderete e l’accetterete! Se invece vi viene trasmessa solo quell’altra rappresentazione, sarete facilmente inclini a considerarLo una figura secondaria, quindi, non Colui nel Quale Io stesso Mi sono fatto Uomo, nel Quale Io, come Dio, Mi sono unito a Lui.

La divinità di Gesù verrà sempre negata da parte dell’avversario, proprio ciò che è la questione più importante che dovete risolvere, perché dovete riconoscere e accettare Me stesso in Gesù! E perciò Io Mi rivelerò sempre a un essere umano che permette consapevolmente queste rivelazioni, affinché venga sempre trasmessa agli uomini l’esatta conoscenza sull’Opera di redenzione e sull’incarnazione di Dio, a coloro che accolgono volentieri questa conoscenza, che sono pronti a seguire Gesù e che vogliono rivolgersi e unirsi a Me stesso in Gesù, per l’eternità.

Chi ha ricevuto conoscenza di chi è Gesù e di ciò che Lo spinse al Suo cammino terreno, costui non percorre invano la sua vita terrena, egli tende consapevolmente alla meta finale: all’unione definitiva della sua anima con Me, che Io stesso Mi sono incarnato in Gesù sulla Terra. Perciò questa conoscenza è di così grande importanza, e la sua diffusione è sempre un’azione contro il Mio avversario, al quale non sta a cuore nulla più, che lasciare gli uomini nell’ignoranza o dare loro spiegazioni errate sull’Uomo-Gesù.

Se Gesù viene presentato solo come un Uomo che si sarebbe opposto al potere dello Stato, questa rappresentazione porterà a considerarLo irrilevante, e lo scopo della vostra vita terrena è mancato! Ma anche un chiarimento conforme alla verità contribuirà poco alla perfezione sulla Terra, se questo viene accolto con indifferenza, senza una fede vivente, se chi lo riceve non cerca di trarre dalla verità, un beneficio per la sua anima, se non riflette seriamente su ciò che significa l’Opera di redenzione di Gesù Cristo.

E anche questa indifferenza, una fede formale, è un’opera del Mio avversario, per impedire che gli uomini Mi cerchino seriamente, che prendano seriamente la via verso la croce per trovare redenzione dalla loro colpa, che è la causa del loro essere uomini. E l’avversario farà di tutto per impedire la redenzione attraverso Gesù Cristo, se la volontà dell’uomo non tende seriamente alla propria perfezione, così che Io possa trasmettergli interiormente la verità su Gesù e sulla Sua Opera di redenzione, che egli poi l’utilizzerà per la salvezza della propria anima e di quella dei suoi simili.

La volontà dell’uomo è decisiva, e questa volontà l’avversario cerca di assoggettarsela; e solo Gesù può impedirglielo! Perciò Egli e la Sua Opera di redenzione devono essere riconosciuti, e all’uomo deve giungere un chiarimento veritiero, che lo spingerà a un ulteriore sforzo che gli permetterà di raggiungere la sua meta, perché ora la sua volontà riceverà sempre più forza come grazia dell’Opera di redenzione di Gesù Cristo.

E così rimarrà una lotta continua tra luce e tenebra; il Mio avversario cercherà costantemente di addensare la tenebra, ma Io farò brillare costantemente la luce e farò giungere agli uomini un chiarimento veritiero, affinché, chi accoglie con gratitudine il Mio dono, sfuggirà al potere del Mio avversario, …e raggiungerà la sua meta sulla Terra! – Amen!

 

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(tratto dal fascicolo n. 68 “La redenzione solo tramite Gesù Cristo”)