B. D. nr. 8800
(6. 04. 1964)
Risposta a una domanda sugli ‘Jogi’1
(parla il Padre):
Non Mi invocherete mai invano quando venite a Me nelle vostre necessità spirituali, e vi trovate nelle necessità spirituali quando vi sorgono domande alle quali non potete rispondere da soli e quando da voi si attendono delle risposte, poiché operate come Miei messaggeri sulla Terra. E non esiste domanda alla quale Io non possa rispondere, perché non esiste altro essere all’infuori di Me che sappia ogni cosa e che quindi possa istruirvi in modo adeguato. Tuttavia è necessario un determinato grado di maturità per comprendere ciò che Io voglio spiegarvi, poiché dovete già possedere un minimo di conoscenza spirituale, dovete conoscere la causa e lo scopo del vostro essere uomini su questa Terra. Dunque, devono già esservi state trasmesse le prime conoscenze, per poter comprendere anche il resto.
Voi sapete che in ogni tempo anche degli esseri di luce hanno percorso la Terra: esseri non caduti che hanno avuto sempre una missione da compiere, cioè dare ai loro simili la conoscenza di un Dio e Creatore e annunciare loro la Sua volontà. Infatti, ovunque sulla Terra la situazione è la stessa: gli uomini hanno sì un’idea in campo spirituale, ma raramente procedono nella verità, e seguono sempre prescrizioni umane per una certa paura che provano davanti al potere che è stato loro rappresentato in forma figurativa. Raramente viene loro insegnata la pura verità, perché l’errore ha ovunque il sopravvento.
E perciò, ovunque tra gli uomini sorgeranno figure spirituali di grande rilievo, uomini che da Me ricevono il compito di trasmettere ai loro simili la fede in un Dio e annunciare loro la Mia Volontà, affinché ogni essere umano possa condurre quella vita che lo aiuti a far maturare la sua anima. E quanto più primitivi sono gli uomini, tanto più potenti sono gli esseri di luce che si incarnano in mezzo a loro. Questi esseri percorrono però la via terrena come uomini, e devono anch’essi conquistare la conoscenza, devono condurre una vita d’amore, poiché solo l’amore è la forza di cui hanno bisogno per essere vere guide ai loro simili.
La questione è: se certi uomini che manifestano una forza sovrannaturale che si esprime in opere straordinarie, ricevano questa forza da Me oppure dal Mio avversario! L’amore garantisce loro l’afflusso della forza da Me, poiché se vivono nell’amore, vivono anche in intima unione con Me e possono allora compiere tutto ciò che vogliono. Ma possono anche appropriarsi di forze provenienti dal basso, e verranno sostenuti allo stesso modo dal Mio avversario, che li rifornisce di forza quando non sono puri spiriti d’amore, cioè spiriti usciti da Me per compiere la loro missione sulla Terra.
Ma se in loro è presente l’amore, allora sono anche illuminati nello spirito; riconoscono lo stato di necessità dei loro simili, conoscono tutte le connessioni tra l’uomo, la Creazione e Me, Dio e Creatore dall’eternità. Possono allora appropriarsi della Mia forza, e Io non la negherò loro, perché vedo il serio sforzo di questi uomini verso la perfezione e perché essi non sono più sotto il peso della colpa originale, e quindi non devono temere alcuna limitazione di potere da parte Mia. Essi stessi, in quanto già giunti alla luce, non hanno bisogno della redenzione attraverso Gesù.
Ma tutti i loro simili ne hanno bisogno, e a loro essi devono dare conoscenza di Colui nel Quale Io stesso Mi sono fatto Uomo per espiare la colpa originaria di tutti gli esseri. Questa conoscenza non manca loro, ma essi, come rappresentanti di altre religioni, stendono un velo su uno dei problemi più importanti: non istruiscono i loro simili su di Lui, perché non vogliono riconoscere la posizione unica di Gesù. Lo considerano uno dei loro, non però Colui che è stato il Rivestimento esterno della Divinità eterna stessa, e che come Signore e Dio sarà visibile a tutti gli esseri e rimarrà Tale per tutta l’eternità.
È quasi incomprensibile che certi uomini che vivono in intima unione con il loro Dio e Creatore, si chiudano a questo problema, così che sulla Terra, e poi dal regno spirituale, istruiscano innumerevoli uomini, presentandosi sempre come esseri elevati e altissimi, e tuttavia non mettano in primo piano l’Unico che è realmente e veramente Dio: Gesù! Questi spiriti di luce sono sì passati un tempo attraverso la profondità, Mi hanno riconosciuto e accettato e hanno superato la prova di volontà, ma non hanno raggiunto il grado supremo della figliolanza divina. Questo richiede una totale adesione alla Mia volontà e la totale sottomissione a Gesù – che è, e rimarrà, Dio per tutta l’eternità – essi non la compiono.
Sulla Terra questi spiriti hanno raggiunto la massima maturità, hanno usufruito della Mia forza e con essa hanno operato e potuto compiere miracoli, ma per loro il sacrificio della croce di Gesù non è stato l’elemento decisivo, e perciò hanno sempre presentato Gesù ai loro simili solo come un uomo altamente perfetto, come un maestro simile a molti dei loro, non però come Colui nel Quale Io stesso ero presente in pienezza e operavo, Colui che ha cancellato la colpa del peccato mediante la morte sulla croce.
Chi invece tra quei grandi conduttori spirituali sulla Terra, ha riconosciuto e ammesso il Redentore Gesù Cristo, ha anche cercato di condurre i suoi simili alla fede in Lui. E così molti di questi uomini, appartenenti a religioni completamente diverse, troveranno solo nell’aldilà la via verso Gesù, e solo allora saranno liberati dalla colpa originaria, poiché questa colpa non può essere espiata vicariamente2 da alcun essere umano. La colpa originaria può essere cancellata solo da Gesù Cristo – da Dio stesso – e perciò Egli deve essere riconosciuto come divin Redentore; e nessuno potrà mai raggiungere la beatitudine se prima non si è liberato dalla sua colpa originaria, cosa che solo ‘Uno’ può compiere: Gesù Cristo, che fu il rivestimento della Divinità eterna stessa.
Vi sono molti uomini che vivono in modo santo e che sulla Terra cercano di raggiungere la massima perfezione. E tuttavia esiste differenza tra loro e Gesù: Egli sapeva da eternità della Sua missione, sapeva anche della morte dolorosa che avrebbe dovuto subire, ma sapeva anche della colpa originale che gravava su tutti gli uomini. Per cancellare questa colpa, la Sua anima discese sulla Terra e percorse la via come uomo. Egli invitò tutti gli uomini a seguirLo; Egli gettò il ponte sopra l’ampio abisso che separava gli uomini da Dio, un ponte che ora tutti potevano percorrere, mentre prima non esisteva alcuna possibilità di passare dal regno delle tenebre al regno della luce.
Gli esseri di luce che in precedenza erano stati inviati sulla Terra come profeti Lo avevano annunciato, il Messia che avrebbe portato la salvezza agli uomini. E solo la vera sequela riportò agli uomini la perfezione, …il raggiungimento dello stato originario. Per mezzo dei profeti prima, e poi per mezzo di Gesù stesso, fu comunicata agli uomini la volontà di Dio, della quale essi non avevano più conoscenza a causa della colpa originale che li gravava. Gli uomini, gravati dalla colpa originale, non furono mai in grado di raggiungere sulla Terra un alto grado di maturità, poiché la loro volontà era completamente indebolita.
Coloro invece che operarono in modo straordinario sulla Terra, che svilupparono altissime capacità spirituali e che furono per i loro simili, maestri già perfetti, non avrebbero mai potuto raggiungere tale altezza se anch’essi fossero stati sotto il peso della colpa originale. Essi però discesero dall’alto per aiutare gli uomini. Non erano spiriti originari decaduti, ma Mi erano rimasti fedeli, e possono in ogni tempo percorrere la via terrena per diventare, nel libero arbitrio, “dèi” — cosa che Io non potevo creare direttamente, ma che il libero arbitrio dell’essere deve compiere da sé.
E ancora devo sottolineare che solo una vita nell’amore era necessaria affinché tali esseri, come uomini, potessero sviluppare in sé tutte le facoltà divine, e che ogni uomo può compiere lo stesso, se aspira seriamente alla massima perfezione, come lo dimostrano anche le Mie parole: «Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli» [Mt. 5,48]. Dunque, questo alto grado di maturità può essere raggiunto anche da uomini che sono stati liberati dalla loro colpa originale tramite Gesù Cristo.
Ma se un uomo è un essere di luce incarnato, non gravato da questa colpa originale, allora ancor più può riuscirgli la divinizzazione sulla Terra; e nella sua alta maturità spirituale egli riconoscerà l’opera di Gesù e la Sua missione particolare, ma cercherà sempre e solo di stimolare gli uomini a tendere anch’essi alla massima perfezione. Tuttavia, dalla colpa originaria neppure un tale spirito elevato può liberare gli uomini, poiché ciò è stato compiuto unicamente dall’opera redentrice di Gesù.
Un “espiazione vicaria” un tale spirito può compierla solo per i peccati che l’uomo ha commesso come tale, quando per il suo amore potentissimo vuole aiutare i suoi simili. Ma per la colpa originaria un solo Uomo ha compiuto l’espiazione: Gesù, il Figlio unigenito di Dio nel Quale Dio stesso si fece Uomo, poiché fu l’Amore a cancellare questa colpa, e l’Amore sono Io stesso! Anche i più alti esseri di luce Mi riconoscono nel regno spirituale in Gesù, che per loro è divenuto il Dio visibile.
E questa Mia incarnazione in Gesù è la differenza tra Lui e gli spiriti elevati e maturi; e questa incarnazione deve essere riconosciuta da ogni essere che desidera un giorno contemplarMi, altrimenti neppure i più alti esseri di luce potrebbero mai vederMi faccia a faccia, e in ciò consiste la massima beatitudine.
Si può dunque affermare con piena verità: senza Gesù Cristo nessun uomo può diventare beato, e la meta ultima rimarrà sempre la completa fusione con Me, benché ogni essere conservi la consapevolezza di sé. Gesù invece è entrato completamente in Me, Egli e Io siamo ‘Uno’, cosa che comprenderete pienamente solo quando sarete entrati nel regno della luce. – Amen!
______________
1 ‘vicariamente’ : da ‘vicaria’ è un atto di espiazione compiuto da qualcuno al posto di un altro, per amore, assumendo su di sé una colpa o una conseguenza che non gli appartiene.
2 Il termine “Jogi” (ted. per “Yogi”) indica, nel linguaggio di Dudde, un maestro spirituale o asceta delle tradizioni religiose orientali, spesso dotato di capacità interiori straordinarie. Il dettato lo utilizza per riferirsi a figure spiritualmente elevate appartenenti a religioni non cristiane.
* * * * *