B. D. nr. 8812

(15 giugno 1964)

 

Risposta a una domanda: “Dov’è Dio nelle disgrazie?”

(in seguito a una sciagura a Colonia)1

 

(il Signore):

Voglio darvi Io stesso la risposta alla domanda sul perché ho permesso che foste così colpiti da dolore e sofferenza, da preoccupazioni e necessità nelle quali anche voi siete stati coinvolti a causa di quell’avvenimento: voi non riuscite a riconoscere il Mio Amore in tutto ciò, e tuttavia è un Amore immenso per voi uomini, quello che Mi ha spinto, anche se non ho impedito l’azione di un uomo che, su incarico del Mio avversario, ha compiuto un atto che ha portato un dolore profondissimo alle persone coinvolte.

Voi tutti attribuite un valore eccessivamente alto alla vita terrena, non sapete che questa vi è data solo per la prova della volontà, e che dovete percorrerla come ultima tappa di un cammino terreno interminabile, al termine del quale poter entrare nel regno spirituale completamente liberi da ogni vincolo materiale. Per voi, invece, questa vita terrena è la cosa più importante; la vivete solo per se stessa, non pensate affatto se stiate mettendo alla prova la vostra volontà nel modo giusto, se stiate adempiendo le richieste che Io vi pongo, soprattutto quando praticate usanze esteriori che ai Miei occhi non hanno alcun valore.

Perciò non ho impedito l’azione di colui che agiva su incarico del Mio avversario, consapevole dell’effetto che avrebbe avuto, cioè attirare l’attenzione di molti uomini, come già si vede dalla domanda: “Come ha potuto Dio permettere questo?”. Io voglio che la vostra fede diventi vivente, poiché una fede morta non Mi è gradita. Ma voi vivete senza riflettere, non cercate la verità, la sola che può rendervi liberi. Ora però è difficile farvi comprendere quanto un uomo possa purificarsi attraverso una sofferenza straordinaria, e quanto poco tempo rimanga a tutti voi per raggiungere questa purificazione dell’anima.

A voi che siete ancora completamente privi di conoscenza sul motivo per il quale siete creature umane su questa Terra, non può essere spiegato quale grande colpa avete caricato una volta su di voi, e che perciò dovete trovare Gesù Cristo per esserne liberati. Invece, così come vivete ora, voi non avete alcuna conoscenza della Sua Opera di redenzione2; accettate ciò che vi viene richiesto di credere, ma non è una fede viva, quella fede per la quale Io stesso ho detto che allora non morirete più e sarete redenti da Lui, perché Egli ha preso su di Sé ogni colpa, perché Io stesso sono diventato uomo in Lui e ho espiato la colpa per voi; perciò devo richiamarvi tutti attraverso tali avvenimenti.

Ma credetelo: coloro che ne sono stati colpiti non soffrono nella misura in cui gli altri uomini pensano! La Mia grazia per loro è certa, poiché sono solo vittime di un pensiero accecato. Io parlo a tutti gli uomini affinché prendano posizione riguardo a ciò che finora è stato loro presentato come verità, e tutti quelli che sono passati oltre, si sono sacrificati e riceveranno anche la loro ricompensa. Voi invece, che chiedete perché Dio abbia permesso un tale avvenimento, riflettete, e non negate la Mia esistenza, perché anche se non Mi riconoscete come un Dio d’amore, sapete tuttavia che esiste una Potenza al di sopra di voi che guida il vostro destino e determina la fine della vostra vita.

Credetelo: il Mio Amore è infinito, abbraccia tutto e non esclude nessuna delle Mie creature! Esso vuole condurre tutte loro alla beatitudine eterna! E quali che siano i mezzi  da Me utilizzati, anche se vi sembrano così crudeli, raggiungerò lo scopo, ossia: che l’anima si purifichi completamente, e un giorno Mi ringrazi nell’eternità! Quando imparerete a considerare la vita terrena come una tappa di passaggio, e non come fine a se stessa, allora potrete comprendere più facilmente il Mio operare e agire; dovete solo credere seriamente nella sopravvivenza dell’anima. Ma, dove si trova ancora veramente questa fede?

Per voi la vita terrena significa tutto; la vivete sempre in vista di successi terreni, non la vivete per ciò che riguarda la vostra anima, e ciò che fate per essa sono usanze e forme che non vi giovano, perché vi manca il legame interiore con Me. Chi possiede questo legame non domanderà, bensì si sottometterà con rassegnazione al proprio destino, pregherà intensamente Me affinché lo aiuti, e la sua preghiera sarà: “Padre, sia fatta la Tua volontà!” – Amen!

 

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1 ‘tragedia a Colonia’ : Il giorno 11 giugno 1964, nel quartiere Volkhoven di Colonia, un uomo di nome Walter Seifert attaccò una scuola elementare cattolica utilizzando un lanciafiamme artigianale, una lancia e una mazza. Ci furono 8 bambini e due insegnanti uccisi e 22 feriti. L’attentatore morì poco dopo per avvelenamento volontario.

2 – ‘Opera di redenzione’ : cioè l’atto della venuta di Gesù e il Suo volontario sacrificio sulla croce per salvare l’umanità dal peccato originale [vedi il fascicolo n. 68 – “La redenzione solo tramite Gesù Cristo”]; e per comprendere il cammino di sofferenza di Gesù, quale Uomo e quale Dio [vedi il fascicolo n. 195 – “Golgota”]

 

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(tratto dal fascicolo n. 69 “Decorso di vita secondo il destino”)