B. D. nr. 8839
(12 agosto 1946)
È necessario credere in Cristo e nella Sua redenzione già sulla Terra
(da uno spirito-guida):
È della massima importanza che voi prendiate conoscenza di Gesù Cristo e della Sua Opera di redenzione. Non vi si può richiamare abbastanza spesso questo fatto, perché ciò che trascurate qui sulla Terra non può più essere recuperato nel regno dell’aldilà, anche se là verrete ancora condotti a Lui, che vi accoglierà nel Suo Regno. Tuttavia ciò potrebbe richiedere eternità, se lasciate la Terra completamente increduli. E comunque anche se doveste raggiungerLo in un tempo più breve, di là non potrete mai raggiungere la figliolanza di Dio, che è la meta più alta (da raggiungere solo sulla Terra).
Se solo vi potesse essere trasmessa la conoscenza della vostra colpa originaria che ha motivato la venuta di Gesù sulla Terra…, se solo vi lasciaste istruire sul fondamento spirituale della Sua venuta… Invece agli uomini manca ogni fede, poiché anche i credenti delle Chiese non sanno che si tratta di molto più che della liberazione dalla colpa temporale, perché questa conoscenza renderebbe i predicatori molto più incisivi nel parlare agli uomini. Tuttavia questa conoscenza può essere concessa solo a chi possiede una fede viva, e questa deve essere divenuta vivente attraverso l’amore.
Che vi siano anche predicatori profondamente credenti, non può essere negato, ma a tutti questi predicatori manca la fede nel “lavoro dello spirito nell’uomo”. Essi sono completamente ignoranti e non prestano attenzione a ciò che viene loro presentato dalla parte competente. Essi non ascoltano interiormente, altrimenti sarebbero anch’essi sapienti, …e manca loro anche il desiderio della verità. Vero è che accettano senza esitazione ciò che viene loro presentato come verità, ma non prendono mai posizione seriamente. E allora non può restare altro che un sapere morto: tutto diventa forma, alla quale essi acconsentono senza riflettere. E così è sorto un cristianesimo privo di forza, che non può dare a nessun uomo ciò che lo aiuterebbe a raggiungere la beatitudine.
Dovete credere vivamente in Gesù Cristo e nella Sua Opera di redenzione già nella vita terrena, perché, chi ha la possibilità di farlo, chi ha la grande grazia di ricevere questo insegnamento, un giorno sarà gravemente rimproverato per non essersene occupato più profondamente, perché, non appena egli desidera il chiarimento, questo gli verrà dato. Egli deve confessare la croce, deve portare consapevolmente il peso dei suoi peccati sotto la croce e chiedere perdono, perché deve essere sempre consapevole del suo stato imperfetto e sapere che le proprie colpe sono la causa di tale stato, e sapere che vi è Uno che può redimerlo dalla sua imperfezione, ma che quest’Uno deve essere invocato con fede vivente.
La fede può diventare vivente solo attraverso l’amore, e quindi prima deve essere praticato l’amore, il quale poi dona all’uomo una luce su tutto ciò che riguarda il divin Redentore. Oh, voi uomini! Utilizzate il breve tempo della vita terrena che ancora vi è concesso, affinché possiate ottenere chiarimento su chi fosse Gesù Cristo e quale rapporto avete con Lui. E voi che avete conoscenza del Libro dei libri, dovreste anche informarvi su ciò che si deve intendere per “lavoro dello spirito”!
La mancanza di conoscenza vi fa perdere il meglio, altrimenti non opporreste resistenza ai risultati dell’operare dello spirito, quando vi vengono presentati. Solo attraverso tale chiarimento potete ricevere una conoscenza che vi dona piena comprensione dell’Opera di redenzione, così che riconosciate anche la grande importanza dell’Opera di redenzione di Gesù Cristo e facciate di tutto per conquistarvi sulla Terra la figliolanza di Dio, per la quale la redenzione attraverso Gesù Cristo è già condizione preliminare. – Amen!
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(tratto dal fascicolo n. 68 “La redenzione solo tramite Gesù Cristo”)