B. D. nr. 8930

(10 febbraio 1965)

 

 “I figli fedeli che diffondono il bene spirituale riceveranno la loro ricompensa eterna”

 

(il Signore):

Che vogliate essere operanti per Me e per la Mia volontà, Io ve lo ricompenserò un giorno nell’eternità, perché non si trovano molti uomini disposti ad accogliere un bene spirituale che, davanti al mondo, è considerato non dimostrabile e che quindi deve essere solo creduto; e tuttavia è della massima importanza che questo bene spirituale trovi diffusione, perché da esso dipende una vita beata nell’eternità.

Chi, dunque, è operante per Me e per la Mia volontà, lavora – dal punto di vista mondano – per nulla! Ma egli svolge un’attività che l’uomo del mondo non valuta, che secondo il suo giudizio non porta alcun guadagno, …e tuttavia è così estremamente necessaria, cosa che però l’uomo riconoscerà solo quando possiede una conoscenza in merito e sa di che cosa, in ultima analisi, si tratta. Infatti, l’uomo del mondo può anche giungere a gloria e onori, può procurarsi beni terreni in sovrabbondanza, tutto questo però va perduto nel momento della morte. I beni spirituali invece, che voi, Miei servitori, trasmettete agli uomini, rimangono anche dopo la morte, li seguono nell’eternità, e con essi possono operare, e saranno beati.

La vita è così breve, e tuttavia è decisiva per la vostra sorte nell’eternità. Ma gli uomini procedono ciechi attraverso la vita terrena, non possono e non vogliono vedere ciò che è così chiaramente riconoscibile: che essa non vi è stato data invano, che avete un compito da adempiere e che dovete chiedere sempre chiarimento su ciò che viene richiesto da voi. Voi uomini non potete credere di essere nati solo per la vita terrena! E quando vi viene dato un chiarimento in merito, dovreste accoglierlo, anche se questa conoscenza non può esservi dimostrata.

Voi credete a tante cose per le quali non potete procurarvi alcuna prova, e vi basterebbe che un uomo vi assicuri che è così. Perché non accogliete anche quella conoscenza che per voi è di gran lunga più preziosa, che sapere di cose terrene? Perciò vi viene detto incessantemente, Miei servitori, di diffondere la vostra conoscenza, poiché, se riuscite a indurre anche un solo uomo del mondo ad accoglierla, allora l’opera di salvezza è già compiuta per la sua anima. E anche lui si preoccuperà poi che altri prendano conoscenza delle cose spirituali che si estendono in quel Regno che prima non riconosceva.

Io so bene quanto siano pochi gli uomini che si lasciano influenzare dalla conoscenza spirituale, e tuttavia questi pochi sono per Me già un guadagno, perché alla fine di un periodo terrestre posso contare solo su un piccolo gregge che volge lo sguardo verso l’alto. Eppure, anche gli uomini del mondo possono ancora essere conquistati, se entrano nel regno dell’aldilà con una minima conoscenza, che essi ricorderanno e cominceranno a credere che la loro vita non è terminata con la morte, poiché saranno chiamati da uomini conosciuti sulla Terra che hanno ricevuto i beni spirituali e diffondono di là. Allora, con buona volontà, a queste anime potrà ancora essere loro concessa la redenzione nel regno dell’aldilà. Tuttavia dovranno lottare duramente per giungere a una piccola conoscenza, e ricorderanno con grande pentimento le occasioni mancate sulla Terra.

Non lasciatevi distogliere dal vostro lavoro spirituale, anche se vi sembra così faticoso. Io vi darò sempre l’aiuto, guiderò i vostri pensieri affinché rivolgiate agli uomini sempre ciò di cui hanno bisogno, affinché la Mia parola dia loro sempre ciò che muove i loro pensieri, e riconoscano così chiaramente la Mia azione. E costantemente vi accompagnerà la Mia benedizione, perché, chi è con tutto il cuore impegnato in quest’opera nella Mia vigna, non la compirà senza risultato, poiché la Mia Parola è benedetta con la Mia forza, …che affluisce a chiunque la riceve volentieri! – Amen!

 

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(tratto dal fascicolo n. 254 “La ricompensa ai figli fedeli”)