Commento

al fascicolo n. 33

 

“La rinascita spirituale”

 

 

 

Vivere sulla Terra, passare attraverso la materia, accettare il percorso terreno quale co-aiuto per lo spirituale caduto, è un impegno preso nel Regno, liberamente. Perciò, chiunque si definisca credente, non può esimersi dallo sforzo di ottemperare all’impegno preso, e ciò vuol dire, vivere nel mondo in modo diverso, più consapevolmente, non come fanno i piccoli delle tenebre incarnati, i quali difficilmente riescono a svincolarsi dalla materia, e al più, riescono con grande sforzo ad ammettere l’esistenza di un Essere superiore, e solo dopo, nell’ulteriore cammino nell’aldilà, accettare quell’aiuto che li porterà pian piano a riconoscere la caduta.

I credenti, invece, cioè tutti coloro che con più facilità riconoscono l’esistenza di Dio, Lo cercano, s’interessano di Lui, resistono alle ingiustizie, si adoperano per la verità, aiutano il prossimo; ebbene, costoro hanno la via già spianata, essendo aiutati dall’alto e accettando essi stessi l’aiuto, con la loro preghiera e lo sforzo incessante di vincere la materia.

Proprio tutti possono accedere alle grazie dall’alto, purché lo vogliano, purché s’impegnino vivamente a resistere alle attrattive del mondo che, l’avversario di Dio, assieme a tutto il mondo delle tenebre, mette davanti agli occhi di ciascuno per provarne la fede, cercando di accaparrarsi quante più anime è possibile per l’estrema ultima battaglia, come se, nel giorno del Giudizio, contasse il numero degli oppositori, al fine di tentare di sopraffare il Piano di Dio. Perciò è facile per tutti, cadere, anche se l’aiuto spirituale degli spiriti fedeli è verso tutti, e basta prendere coscienza di tale invisibile aiuto, assecondando quel bisogno interiore di verità e indirizzando la propria vita allo spirituale, per cominciare a percepire sempre più decisamente tale mondo spirituale che preme in ogni attimo della nostra esistenza, ed è sempre pronto ad aiutare.

Il fascicolo numero 33, dunque, sulla ‘rinascita spirituale’, è un aiuto importante per capire come la vita di ciascuno sia legata a quel mondo da cui tutti proveniamo animicamente, poiché in ciascuno di noi è posta una scintilla spirituale scaturita da Dio stesso, quale Forza della vita indistruttibile, e quindi eterna, che però rimane latente finché l’anima non perviene, di grado in grado, a una crescita, tale per cui, concedendo spontaneamente vita a questa scintilla, pian piano ne sarà influenzata, indirizzando la sua volontà sempre più nel realizzare in sé la volontà di Dio. Tuttavia, essendo ancora nel mondo, la cui materia è una realtà dove il corpo ben si adagia, l’anima tende a sprofondare, piuttosto che ad elevarsi. Essa deve scegliere tra i due mondi: quello materiale oppure quello spirituale, e finché si resta qui sulla Terra, non è per nulla facile resistere alle tentazioni più basse.

Eppure, tramite le tante rivelazioni sull’aldilà, ci è stato detto che anche nel regno degli spiriti si vivrà un mondo animico, dove tutte le tendenze errate dell’anima resteranno tali, e l’anima stessa continuerà a pensare e fare ciò che pensava e faceva sulla Terra, sebbene le sarà molto più difficile essere consapevole del proprio stato, poiché non essendoci limiti di tempo, non ci sarà nemmeno l’esigenza di accelerare una risalita, la quale potrà/dovrà avvenire comunque, sempre secondo la libera volontà, seppur in un tempo a volte inconcepibilmente lungo.

Perciò, riuscire a capire qual sia il fine della vita, per l’anima, è un obiettivo prioritario che ciascuno di noi deve porsi, qualunque sia il proprio stato, poiché tutti, prima o poi, dovremo spontaneamente tornare a Lui, al Creatore/Padre. E il primo passo è proprio la ‘rinascita spirituale’, rinascita che può avvenire già qui, oppure essere posticipata nell’aldilà. Inoltre, poiché ora siamo alla fine degli ‘ultimi tempi’ e il tempo della fine è imminente, e siccome tutto ciò che è stato rivelato tramite B. Dudde potrebbe diventare realtà a breve e toccarci direttamente, ecco che anche la necessità di addivenire alla ‘rinascita spirituale’ deve diventare un impegno imprescindibile per ciascun credente; infatti, questa fine potrebbe essere così vicina, da vivere abbastanza da ritrovarsi in tale tempo, indicato come terribile, e tanto più, sperimentarne l’ultima fase, dopo il penultimo giudizio, nella crudele lotta di fede, per affrontar la quale occorreranno armi spirituali preparate in anticipo, aprendo in sé un canale particolare che consenta di interloquire con il mondo dello spirito.

Infatti, in tale ultimo periodo profetizzato, le condizioni di vita saranno così terribili, che la presa di posizione sarà marcata: o con l’avversario, e chi deciderà in tal senso sarà aiutato anche in modo straordinario tramite le forze del male; oppure con i credenti, e in questo caso si sarà perseguitati, tormentati, sopraffatti e sottomessi, ricevendo aiuto solo in modo soprannaturale, e solo se si avrà il dono della voce interiore, il diretto rapporto con Dio, cui sarà possibile accedere a condizione che in precedenza sia avvenuta ‘la rinascita’!

E poiché nel tempo della fine le condizioni d’indigenza saranno decisamente tali da non riuscire più a lavorare su di sé liberamente, è necessario iniziare da subito un cammino interiore di fede, nella verità, nello studio della nuova Parola, nella messa in pratica dei comandamenti, nel vivere nell’amore verso il prossimo, nel rendersi disponibili ad accettare le croci che ci sono poste per rafforzare la nostra anima, nell’allontanarci dal desiderio per le cose del mondo e, pur essendo nel mondo, tendere quanto più è possibile al mondo dello spirito, meditando, pregando, riconoscendo gli errori, impegnandosi ad aiutare gli altri, per far sì che quella scintilla interiore spirituale cresca, finché – se ce lo meritiamo – si possa divenire tutt’uno con l’anima. Solo allora, quanto più il mondo materiale sarà stato messo da parte, tanto più si riuscirà a percepire quello spirituale, fino ad avere in dono il colloquio interiore, da cui ottenere riposte a qualunque domanda, e avere aiuto per continuare a vivere in mezzo a ciò che sarà il decadimento del mondo, nel breve tempo di affanni e nell’afflizione più grande, fino al giudizio finale, per essere rapiti in Cielo come promesso, prima di tale Giudizio.

Dunque, riuscire a capire come poter raggiungere tale ‘rinascita’, di cosa si tratti, quanto sia importante e perché essa sia così necessaria, ecco l’alto scopo delle amorevolissime indicazioni presenti in questo fascicolo. Grazie Gesù!

 

Amici della nuova Rivelazione