Commento al fascicolo/raccolta

n. 36

delle rivelazioni a Bertha Dudde

 

Ammonizioni ed esortazioni di Dio ai Suoi fedeli

 

E’ spesso arduo, operare una stima dell’enorme numero di Comunicazioni che indicano agli uomini del nostro tempo, la necessità di dover cambiare rotta. Preparare i credenti è un’opera che può venire solo dall’Alto. Solo il Signore, con la Sua Parola, può avere così tanta Forza da diventare, in un certo qual modo, ostinatamente insistente, nelle infinite esortazioni rivolte agli uomini per indurli a lavorare sulla propria anima, a tendere allo spirituale, a credere in Dio, ad affidarsi a Lui, a crescere nell’amore e a rinunciare alle cose del mondo, e così via. Un nugolo di ammaestramenti e indicazioni ai fedeli da parte del buon Padre, affinché almeno questi, conoscendo in anticipo i segni che annunciano la fine di questo stato di cose sulla Terra, si preparino.

Infatti, un tale lavoro non può essere fatto in fretta, quando gli eventi del mondo avvolgeranno tutto e tutti nelle spire della distruzione e, finalmente, un pensiero a Dio potrebbe apparire come l’unico, in grado di aiutare a sedare la propria afflizione; occorre invece un tempo necessario, a far crescere in sé l’amore, e questo, può realizzarsi solo se si ha un minimo di conoscenza in Dio e nella Sua opera di Redenzione, in modo da riconoscere i propri errori, e così allontanarsi dalle cose del mondo, il quale è oramai del tutto nelle mani del maligno.

E l’indicazione della catastrofe annunciata – l’evento apocalittico mondiale – non solo deve spingerci a una ricerca dello spirituale in noi, ma deve anche essere uno stimolo costante al pieno riconoscimento della realtà Dio-Gesù, affinché ogni istante della nostra vita diventi un continuo ‘servire’, la Sua volontà. Solo in un tempo vicino a un tale avvenimento annunciato, può essere possibile agli uomini riconoscere e accettare una simile indicazione, per prepararsi con determinazione alla successiva preannunciata vicina fine. Perciò il Signore indica un tal evento ‘molto vicino’, già oltre cinquant’anni fa, ossia il tempo di una sola generazione prima dell’epilogo! Ed è proprio in un tale tempo che, per noi, uomini del ventunesimo secolo già iniziato da ben oltre dieci anni, diventa ancora più difficile rinunciare alle cose del mondo. Infatti, la tecnologia oramai imperante, la scienza e la fantascienza, condizionano pesantemente il pensiero, la nostra libertà spirituale, e sempre di più ci diventa difficile seguire le indicazioni del Signore per far crescere in noi l’amore e la fede necessaria, per superare il tempo della miseria indicato, il cosiddetto ‘tempo della fine’, che seguirà al terribile avvenimento.

Inoltre, la sensazione che tutto scorra agevolmente, proprio grazie al contributo della capacità tecnologica, influenza la nostra mente, la quale non riesce più ad accettare ciò che invece ci viene così prepotentemente annunciato. Chi ancora crede che Dio si voglia manifestare in modo soprannaturale-visibile, cioè tendente al miracolistico, non riesce a capire che è esattamente il contrario, ossia: proprio per non ledere la nostra libera volontà, gli unici segni che possono arrivarci, per certo, dal mondo dello spirito guidato dalle forze del bene, sono quelli che si manifestano attraverso le forze della natura, e che condurranno fino all’evento apocalittico, il quale sarà pur sempre un evento naturale. E tali ‘segni’, rappresentano la ‘voce di Dio’, che dovrebbe stimolare negli uomini materialisti il desiderio di rivolgersi alla Divinità nel momento del bisogno e, sempre, nella spontaneità del proprio cuore.

I continui ammonimenti e le esortazioni a non badare ai piaceri del mondo, alle sue lusinghe passeggere, e a rivolgersi sempre a Lui in ogni occasione, dovrebbero esortare e indurre chiunque ancora non crede in una prossima fine, a cominciare un cammino di fede per porre almeno ‘le basi’ della conoscenza in Dio; infatti, nel momento del bisogno, pur se Egli ascolterà ogni richiesta proveniente dal cuore, diventerà lo stesso molto difficile per ciascuno avere lo stato d’animo tale da mantenere la calma e crescere nella fede, condizione necessaria per trasmettere anche agli altri, al prossimo, quella pace soltanto grazie alla quale sarà possibile accettare la situazione terribile di vita che si verrà a creare.

Rinunciare alle cose del mondo è quindi un monito da tenere sempre presente, poiché, dopo, non sarà più valevole nulla di ciò che adesso serbiamo così caramente nella nostra vita di tutti i giorni. Anche se non tutti verranno a essere toccati direttamente dalla catastrofe apocalittica, tuttavia la Terra sarà così sconvolta nel suo aspetto, tale da troncare tutte le relazioni umane esistenti nella vita attualmente globalizzata delle popolazioni, con interscambi di ogni genere governati dalla informatizzazione in tempo reale on-line, per ogni sorta di alimenti, energia, ordine sociale, ecc.  e, senza più una rete elettrica efficiente, inizierà il tempo della fine, terribile, dove chi vuole imperare, senza più un equilibrio mondiale tenuto ancora oggi dalla pace e da forze governative democratiche, sfocerà anche in una lotta dei popoli e nella persecuzione dei fedeli a Dio.

Quindi, è proprio per prepararsi a un tale tempo, che il Signore dà un così gran numero di ammonizioni ed esortazioni ai Suoi fedeli, i quali, come veri e propri lavoratori della vigna spirituale, dovranno in anticipo esortare tutti a credere in Dio, e a credere inoltre che un avvenimento di proporzioni apocalittiche sia già alle porte, e condurrà, a breve, alla vera e propria fine della vita sulla Terra. Perciò, è necessario che tali lavoratori della Sua Vigna siano plasmati in anticipo con una giusta conoscenza spirituale, tale da rafforzare la fede, finché sarà ancora possibile leggere e studiare, impegnarsi e stimolare l’interiore nel presente tempo di calma; gli eventi che seguiranno all’avvenimento, infatti, non consentiranno più alcuno studio, e solo la voce interiore, donata a coloro che hanno fatto in precedenza il lavoro su di sé e in sé, sarà l’elemento idoneo per superare ogni difficoltà e svolgere il vero e proprio lavoro nella Vigna del Signore: esortare il prossimo a credere in Dio! Poiché, anche la lotta di fede nell’ultimo tempo sfocerà in modo terribile, lasciando solo ai credenti più tenaci, la forza di resistere alle persecuzioni nell’ultima fase, prima della vera e propria fine.

E’ dunque necessario predisporsi già da ora, soprattutto indicando ai giovani che essi stessi potrebbero, con ogni probabilità, trovarsi a dover vivere tale fase, a differenza di chi ha già una certa età; e inoltre, dimostrando loro che senza un minimo di conoscenza nella vera fede, derivata dalla nuova Parola, la quale non è legata ad alcuna attuale religione ma contiene tutto il sapere proveniente dai Cieli, utile per conoscere quanto più possibile la Divinità e il Suo Regno, senza di questo, un vero credente non sarà in grado di controbattere al prossimo, che egli stesso dovrà aiutare, durante le contestazioni sulla presunta Divinità non visibile, nella grande afflizione del tempo della miseria che si vivrà.

Perciò, occorre tendere quanto più è possibile a un’unificazione anticipata in Lui, affinché si abbia, dopo, la Sua parola nel cuore, per essere così in grado di affrontare tutte le difficoltà che si verranno a creare. E tuttavia, per ricevere tale Parola, occorre – prima – meritarla, e quindi è necessario cominciare al più presto il cammino di fede indicato, …prima che sia troppo tardi, …prima che l’evento apocalittico annunciato, si presenti repentinamente all’umanità!

 

Amici della nuova Rivelazione