B. D. nr. 4651 a/b

(26/27 maggio 1949)

 

“La distruzione della Terra è solo un atto della Mia Misericordia”

 

(il Signore):

Il Mio Amore, la Mia Grazia e la Mia Misericordia valgono ancora certamente per il singolo uomo, ma non più per l’intera umanità, se con ciò s’intende la continuazione dell’esistenza della vecchia Terra che voi uomini vorreste considerare come una prova della Mia Misericordia. Lo è molto più, invece, la distruzione della vecchia Terra, perché così verranno create nuove possibilità di maturazione per lo spirituale ancora imperfetto, come anche per le anime degli uomini già cadute nella tenebra e che tuttavia devono ritrovare la via verso di Me, verso la luce.

Il Mio principio è la redenzione dello spirituale dalla tenebra alla luce, ma se la Terra è completamente oscurata, non è più adatta allo scopo per cui deve servire; allora devono essere creati nuovi mezzi che solo la Mia sapienza può valutare nella loro utilità, e su cui l’intelletto umano non basta a ponderare i pro e i contro. Tuttavia, prima della distruzione della vecchia Terra, il Mio Amore e la Mia Misericordia desiderano dare alle anime l’occasione di portare a compimento il loro cammino di sviluppo terreno, perché ciò ha un’importanza decisiva, così vi do notizia di quel che sta per avvenire in modo straordinario, iniziandovi tramite rivelazioni sul Mio Piano di salvezza dall’eternità.

E questo è un atto significativo del Mio Amore, della Mia Grazia e della Mia Misericordia, per il quale dovreste essere riconoscenti e cogliere ogni opportunità per far maturare la vostra anima prima che giunga la fine. Io ve ne do notizia, ma credere in ciò dovete suscitarlo voi stessi, altrimenti vi trasformereste per costrizione, e ciò non potrebbe essere chiamato “progresso spirituale”. Nondimeno, osservate i segni a cui vi ho sempre richiamato attraverso veggenti e profeti; osservateli, e potrete riconoscere da voi stessi che il tempo è giunto, che le Mie predizioni si stanno adempiendo, che è giunto il tempo della fine, e ciò deve spingervi al massimo lavoro sulla vostra anima.

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(27 maggio 1949)

Non invano ho annunciato la fine attraverso veggenti e profeti, e l’unico scopo è che l’uomo tenga sempre davanti agli occhi la fine come imminente, adeguando la sua condotta di vita, per non andare perduto nel giorno del Giudizio. Il fatto che finora sia trascorso molto tempo senza che la fine sia giunta, non autorizza a pensare che anche gli uomini del presente non la vivranno; al contrario, è sempre più probabile che un giorno la Mia predizione si compirà, poiché la Mia Parola è, e rimane verità, e dunque, che il tempo si avvicina sempre più. Voi potete essere certi che sarete voi stessi, uomini del presente, coloro nei quali la Mia Parola si adempirà, e che quindi il presente porta con sé gli avvenimenti di cui è scritto.

Attendetevi con certezza gli ultimi giorni, e non avrete più bisogno di immaginare una lunga vita terrena, benché il mondo non voglia sapere nulla della fine, cioè gli uomini orientati al mondo che rivolgono il loro pensiero solo ai guadagni materiali.

Anche per costoro essa verrà ugualmente, ma loro non si stanno preparando e quindi saranno sorpresi e disperati quando diventerà loro evidente che non hanno più nulla da aspettarsi dal mondo terreno. Perciò se ne deve parlare ovunque se ne presenti l’occasione, anche se gli annunci sono accolti con incredulità. Tuttavia, quando verrà l’ora in cui la Mia Parola si compirà, solo alcune persone rivolgeranno i loro pensieri a Me e potranno essere certe del Mio aiuto nella loro necessità spirituale, e questo è lo scopo delle Mie predizioni. Pertanto, non devono essere respinte, …perché presto ne riconoscerete la verità! – Amen!

 

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(tratto dal fascicolo n. 6 “Il Piano di salvezza di Dio dall’eternità”)