B. D. nr. 7618 / a

(9. 06. 1960) e (10. 06. 1960)

 

Il male fu la volontaria ribellione

La perfezione necessita di non avere limiti, per svilupparsi

La creatura era perfetta, e si allontanò volontariamente

 

Voi non potete misurare l’abissale distanza in cui sprofondò il primo spirito caduto, con la sua resistenza contro di Me, il suo Dio e Creatore dall’eternità! Lui Mi riconosceva! Si trovava in una pienezza di Luce che escludeva ogni manchevolezza del riconoscere! … Lui ricevette per delle eternità la conferma del Mio Amore e della Mia Forza! Lui sapeva che era proceduto da Me e che lo avevo fatto venire Io, all’esistenza! Egli era incommensurabilmente beato nel ricevere la Mia Forza d’Amore, e usò questa Forza secondo la sua volontà, aumentando sempre più la sua beatitudine e, malgrado ciò, …si sollevò contro di Me, ribellandosi a Me! Respinse il Mio Amore, …e precipitò nelle tenebre sconfinate! Diventò il Mio polo opposto, …quello che Io una volta avevo creato come Mia Immagine!

E ora voi ponete la domanda di come questo sia stato possibile, giacché questa prima entità, questa portatrice di Luce, nonostante fosse stata creata perfetta, poté sorgere da Me, in cui nulla è imperfetto! A questa domanda può essere risposto solamente così: affinché la perfezione non conosca alcun limite, né alcuna restrizione, essa può svilupparsi in tutte le direzioni senza che ne sia ostacolata!Per la perfezione, …è necessaria assolutamente la libera volontà!

Fa parte della perfezione, che tutto abbia la giusta misura, e questo significa, però, che anche la libera volontà possa oltrepassare la giusta misura, e che in tal modo, …l’Ordine designato sia rovesciato! L’Ordine designato è la giusta misura in tutte le cose, quindi, se la libera volontà si allontana dalla giusta misura, subentra anche un disordine, una condizione che non concorda più con la Mia Volontà, con il Mio eterno Ordine. Qualcosa di originariamente divino, buono, si trasforma in qualcosa di anti-divino, qualcosa che è ostile a Dio! Ed è appunto questo, il concetto …di peccato: il poter superare la ‘giusta misura’, cosa che d’altronde dev’essere possibile, altrimenti la ‘libera volontà’ non potrebbe essere resa attiva! Però, altrettanto, essa può rimanere anche nell’eterno Ordine.

Dunque, è certamente possibile che un essere da Me creato possa muoversi nel pensare e volere errato, …perché possiede questo libero arbitrio, ma non sarà mai spinto da Me stesso in questo pensare e volere al contrario, perché ciò sarebbe impossibile. Io, come l’Essere più perfetto, non potrei mai avere un Pensiero errato, quindi, l’affermazione che Io abbia in Me, anche il male, …è falsa!! Anche l’entità creata da Me non aveva in sé il male, …quando Io la creai! Tutto in lei era disponibile in giusta misura, così che, …non dovesse cadere; ma poiché il pensare e volere in tale perfezione era illimitato, esso poté anche oltrepassare la giusta misura, …poté perdersi e uscire dall’Ordine eterno!

(10.06.1960)

Questa confusione spirituale dell’entità ebbe luogo non appena essa si distolse da Me, dunque, quando impedì che la Mia Parola risuonasse in essa, poiché la Mia Parola non poteva dare altro, che ‘Perfezione’, …ed esigerla! Infatti, la Mia Parola non avrebbe mai indotto la creatura a uscire dal Mio Ordine eterno, ma non appena il legame con Me fu allentato e l’entità non ascoltò più la ‘Mia Voce’, essa poté anche pensare e volere nella direzione contraria, perché questa possibilità fosse realizzata, a causa del suo decidersi volontariamente! Così, il ‘peccato’, fu sempre: la volontà invertita, …al di fuori di Me!

Io ho potuto sempre, soltanto, pensare e volere nel giusto Ordine! Io stesso fui perfetto! Io creai esseri perfetti e questi rimasero tali, finché mantennero il vincolo con Me, che però potevano anche sciogliere, come segno che essi possedevano una libera volontà. Il vincolo con Me garantiva tuttavia il giusto pensare e volere; …mentre il distacco da Me determinò dell’errato pensiero e volontà, poiché allora l’entità tese a qualcosa, …che stava al di fuori di Me!

Lucifero, il portatore di luce, si collocò al Mio Posto, anche se, certamente, …Mi riconosceva come la Fonte originaria! Degli esseri proceduti da ‘Noi’ misero Lucifero al Mio posto, …sebbene anch’essi possedessero la Luce della conoscenza! Perciò, essi eseguirono lo sciogliersi da Me volontariamente e, dunque, non si trovarono più nel giusto Ordine! In loro non vi fu più la ‘giusta misura’, ma …sovrabbondò il negativo, mentre nel giusto Ordine sovrabbonda il positivo, o anche: la Perfezione andò perduta, e qualcosa d’imperfetto fuoriuscì da questo cambiamento di volontà, che si manifestò in modo negativo e, quindi, si allontanò sempre di più da Me!

Qualcosa che stava anche al di fuori di Me, accadde al di fuori del giusto Ordine, perché solo in Me – nell’Essere più perfetto – può esserci il giusto Ordine, e perché, tutto ciò che non corrisponde a quest’Ordine, …è male; cioè, …è peccato! E così la domanda se Io porto il male in Me, trova in sé la risposta: in Me non può esserci alcun male, altrimenti Io non sarei perfetto! E male, è solamente, e sempre, ciò che fuoriesce da questa Perfezione e inverte tutta la giusta misura, sicché rovescia l’eterno Ordine, che è il Principio di base del Mio Essere! Io però dovevo dare a ogni essere – come prova della sua divinità – la libera volontà, e questa doveva avere la possibilità, …di rivolgersi in ogni direzione!

E come quell’entità stessa creò il male, così Mi diventò apostata, fuoriuscì dall’eterno Ordine, pretese di sfruttare in modo negativo la sua forza per agire contro di Me, …e si allontanò da Me! Ed Io non ho ostacolato l’essenziale, per via della Mia meta finale: che le Mie creature diventassero ‘figli’! Tuttavia, l’essere non aveva bisogno di diventare peccaminoso, e cadere! Poteva rimanere perfetto nella libera volontà, e avere la più sublime beatitudine, cui comunque esso rinunciò liberamente!

 

(continua al n. 7618 b)

*  *  *  *  *

Pagina precedente