B. D. nr. 7691

(4. 09. 1960)

 

“Il Mio Piano dall’eternità: ridare la vita a ciò che è morto!”

 

(il Signore):

La morte spirituale può durare per eternità, ma un giorno tutto lo spirituale giungerà alla vita, poiché Io non Mi quieterò finché la riconduzione di tutto lo spirituale non si sarà compiuta. Io non smetto di irradiare con il Mio Amore ciò che è morto, finché esso non abbandona la sua resistenza, finché non comincia a muoversi e si manifestano i primi segni della ‘vita’. Ma possono trascorrere eternità, prima che quest’Opera di salvezza sia portata a compimento, poiché ancora un’infinità di spirituale langue nella sua indurita rigidità, e trascorreranno ancora eternità, prima che questo spirituale indurito possa iniziare il cammino della sua ascesa, perché la sua resistenza alla Mia irradiazione d’amore è molto grande, e Io non uso alcuna costrizione per spezzarla.

In questa resistenza rimane anche il Mio avversario, per eternità. Neppure la sua volontà Io la spezzo con la forza, ma un giorno egli ritornerà volontariamente a Me, e solo un tale ritorno ha valore per Me, perché Io voglio figli, non creature costrette a compiere la Mia volontà, creature cui manca l’amore, che invece un figlio Mi dona.

Che la Mia opera di riconduzione si estenda per eternità non ha per Me grande importanza, poiché per Me non esiste il tempo, poiché mille anni sono come un giorno, e quanto maggiore fu un tempo la resistenza, tanto maggiore sarà la beatitudine del ritorno a Me, sia per Me, sia per l’essere stesso.

Che esso debba soffrire in modo inimmaginabile durante il tempo della sua lontananza da Me, è conseguenza della sua volontà, che Io non spezzo con la forza. Sono tempi per voi uomini inconcepibilmente lunghi, comprensibili solo attraverso il concetto di eternità. Ma dovete sapere che essi avranno una fine, che un giorno avverrà la spiritualizzazione di tutto l’essere, e che anche il Mio avversario compirà il ritorno a Me, poiché nulla può andare perduto in eterno, se ha avuto origine dalla forza del Mio Amore.

Che anche il Mio avversario sarà un giorno redento, che anche lui ritornerà come il figlio perduto, non può essere altrimenti, poiché Io sono l’Amore, e l’Amore non abbandona nulla, ma incessantemente cerca di suscitare amore in risposta. Lasciare andare perduto in eterno – ciò che è uscito dalla Mia mano – non sarebbe compatibile con la Mia essenza, che è perfetta. Perciò potete credere con certezza nella totale redenzione dello spirituale; non dovete avere il minimo dubbio, altrimenti dubitereste del Mio Amore, che appartiene alla Mia essenza, infinitamente perfetta.

Non esiste una morte eterna, esiste solo una morte che può durare per eternità, poiché per voi questi tempi sono inconcepibili finché vi trovate nello stato di imperfezione, ma essi non sono illimitati. Solo quando tutto lo spirituale sarà giunto di nuovo in uno stato di perfezione, si potrà applicare il concetto di eternità, poiché allora, l’essere non perderà mai più la vita, non avrà mai più da temere la morte. Tutto ciò che è imperfetto rimarrà invece, sempre soggetto a limitazione.

E così, anche lo stato di morte finirà un giorno per l’essere, poiché questo è il Mio Piano di salvezza dall’eternità: ridare vita a ciò che è morto! Solamente, è l’essere stesso a determinare la durata del tempo, e perciò possono trascorrere eternità, prima che esso decida di abbandonare la resistenza contro di Me. E anche se la forza del Mio Amore cerca di irradiare ciò che è morto, essa rimane inefficace finché la resistenza non diminuisce, …il che avverrà con certezza assoluta! E allora esso verrà finalmente alla vita, poiché tutto lo spirituale caduto ritornerà un giorno a Me e rimarrà presso di Me in eterno. – Amen!

 

* * * * *

< Pagina precedente